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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 1999 September;48(9):373-96

lingua: Inglese, Italiano

Protezione pulpodentinale: biocompatibilità dei materiali impiegati in odontoiatria conservatrice. Rassegna della letteratura

Marigo L., Vittorini Orgeas G., Piselli D., Saccomanno S., Rumi G.


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La complessità e l'importanza delle strutture biologiche, che insieme formano il cosiddetto complesso pulpodentinale, implicano una notevole accuratezza nelle manovre di restaurazione conservativa; nella pratica questo si traduce nel ricorso a tecniche accurate e nell'impiego di materiali dentari appropriati, in grado di unire al contempo qualità protettive e restaurative e soprattutto dotati, quale peculiarità fondamentale ed ideale, di biocompatibilità. Per l'analisi di tale proprietà, sulla base di vari documenti internazionali, vengono suggeriti test sequenziali suddivisi in tre differenti livelli: gli «initial tests», i «secondary tests» e gli «usage tests» consistenti di prove in vivo ed in vitro finalizzate allo scopo di osservare o simulare le reazioni biologiche ai materiali dentari nel contesto tissutale d'utilizzo.
Gli Autori pubblicano una revisione della letteratura circa la biocompatibilità di «materiali intermedi» considerati come utili presidi in odontoiatria conservatrice; vengono presi in considerazione vernici, liners e sottofondi cavitari, composti a base di Ca(OH)2, cementi ZOE, al fosfato di Zinco, policarbossilici, vetroionomeri, bonding agents e mordenzanti, indicandone le caratteristiche chimiche, biologiche, cliniche e d'impiego, ponendo particolare attenzione al problema della biocompatibilità e indicando le reazioni pulpari connesse al loro utilizzo, riportate in letteratura negli ultimi anni. In conclusione in attesa di un documento internazionale standard che codifichi le modalità di esame e classifichi i risultati ottenuti, i dati sperimentali potrebbero essere usati per programmare un più corretto e sicuro utilizzo dei materiali.

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