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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 1999 Giugno;48(6):239-46

lingua: Italiano

Valutazione in vitro del rilascio di mercurio dall'amalgama dentale mediante spettrofotometro ad assorbimento atomico

Lugliè P. F., Filia G., Chessa G., Calaresu G.


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Obiettivo. L'amalgama d'argento è un materiale d'otturazione continuamente sottoposta a revisione critica per il suo contenuto di mercurio. Revisionata la letteratura su questo argomento, gli autori hanno valutato quantitativamente, in vitro, mediante la Spettro-fotometria ad Assorbimento Atomico, il rilascio di Hg dagli amalgami in condizioni basali.
Metodi. La sperimentazione è stata condotta in due fasi utilizzando dosi standard del materiale dopo l'amalgamazione. Nella prima sono state create, su denti estratti, prime classi di Black di dimensioni tali da accogliere la dose di amalgama prevista. Alcuni campioni sono stati otturati con un'unica immissione del materiale, mentre in altri l'amalgama veniva posizionata con tre immissioni; alcune otturazioni venivano deterse con pellets di cotone bagnati con alcol etilico mentre in altre veniva omesso tale passaggio. Tutti i denti, otturati sono stati immersi, in appositi contenitori, in un bagno di saliva artificiale e tenuti in termostato. Nella seconda sperimentazione l'amalgama triturata, immersa nel bagno di saliva artificiale, non subiva manipolazioni. I rilevamenti sono stati eseguiti sulla saliva, a diversi intervalli di tempo, mediante Spettrofotometro ad assorbimento atomico associato alla tecnica FIAS.
Risultati. Dai risultati è emerso che nella saliva artificiale erano presenti quantità estremamente variabili e modeste di mercurio libero.
Conclusioni. Tutto ciò ci fa ipotizzare che non tutto il mercurio disponibile nella fase di amalgamazione partecipi alla formazione del reticolo cristallino e che ogni volta esso venga legato in percentuale variabile. La quota di mercurio libero misurata è risultata avere sempre concentrazioni bassissime e difficilmente prevedibili, delle quali, comunque, bisognerebbe tenere conto.

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