Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 1999 Maggio;48(5) > Minerva Stomatologica 1999 Maggio;48(5):209-16

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 1999 Maggio;48(5):209-16

lingua: Italiano

Valutazione delle anomalie psicologiche nei pazienti affetti da neoplasia del cavo orale

Bocca M., Pomatto E., Saini P., Nigro G.


PDF  


Obiettivo. Obiettivo del presente studio è la valutazione della eventuale insorgenza di forme di ansia di stato e di tratto, depressione maggiore e minore ed il comportamento nei confronti della malattia in pazienti affetti da carcinoma del cavo orale.
Metodi. A tale scopo è stato condotto uno studio comparativo esplorativo in un gruppo di 28 pazienti giunti all'osservazione presso il reparto di Chirurgia Stomatologica della Clinica Odontostomatologica dell'Università di Torino. Dieci pazienti sono stati esaminati prima dell'intervento chirurgico e 18 dopo. L'indagine è stata condotta avvalendosi della scala di Hamilton, dello STAI X1 e X2 e dell'IBQ. Tali test sono stati somministrati o durante la degenza ospedaliera o durante i controlli ambulatoriali da un intervistatore che non conosceva né la diagnosi né la storia personale dei pazienti.
Risultati. Nel gruppo di soggetti valutati prima dell'intervento chirurgico si è osservata una scarsa presenza di correlati psicologici alla malattia. Ciò evidenzia come la negazione sia ampiamente utilizzata. La quasi totalità dei soggetti mostra la presenza di sintomi ansiosi ed il 60% dei soggetti rivela la presenza dei sintomi della depressione minore.
Nel gruppo postoperatorio si è evidenziato un livello di negazione ancora più elevato. Ciò dimostra come la struttura difensiva non sia variata nelle sue caratteristiche.
Conclusioni. Quindi il paziente anche a distanza di tempo dall'intervento presenta una struttura psicologica simile a quella del primo gruppo di soggetti, cioè di coloro che stanno fronteggiando un patologia in fase attiva.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail