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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 1999 Aprile;48(4):125-38

lingua: Inglese, Italiano

Russamento abituale, OSA e crescita cranio-facciale. Aspetti diagnostici e clinici di interesse ortodontico in uno studio caso-controllo

Caprioglio A., Zucconi M., Calori G., Troiani V.


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Obiettivo. L'obiettivo di questo lavoro è quello di approfondire gli aspetti diagnostici e clinici di interesse ortodontico dell'OSA, delineando le principali caratteristiche cranio-facciali di questi pazienti.
Metodi. In uno studio caso-controllo, le principali caratteristiche dei tessuti scheletrici, molli e dentarie di un gruppo di 13 bambini (età media 54 mesi) affetti da OSA rispetto a quelle di un campione di controllo formato da altri 13 bambini (età media 60 mesi) che non accusavano alcun problema respiratorio è stato analizzato. Sono stati effettuati i seguenti esami: esami clinici neurologici ed ortognatodontici, teleradiografia del cranio in proiezione laterale, analisi cefalometrica e Mesam 4.
Risultati. Gli esami neurologici e polisonnografici hanno dimostrato che i sintomi clinici patognomonici di questa patologia insorgevano molto precocemente nell'infanzia: il russamento appariva a 22,7 mesi e le apnee ostruttive periferiche a 34,7 mesi.
Inoltre tutti i bambini presentavano una caduta di crescita del 23% rispetto ai soggetti normali.
Gli esami cefalometrici hanno evidenziato, in accordo con i dati della letteratura, che i pazienti OSA presentavano diverse anomalie dei tessuti scheletrici quali ad esempio micrognazia e/o retrognazia del complesso maxillo-mandibolare, iperdivergenza, previsione di crescita della mandibola in post-rotazione e relativamente ai tessuti molli ipertrofia adeno-tonsillare.
In aggiunta esami clinici ortodontici hanno riscontrato morsi crociati mono o bilaterali, morsi aperti dentali anteriori ed incompetenza labiale.
Conclusioni. Tutti questi dati dimostrano la stretta correlazione tra OSA e crescita cranio-facciale e l'importanza del fatto che solo un approccio multidisciplinare possa rendere possibile intercettare questa patologia, in modo da contrastarla con efficacia nella sua progressione evolutiva.

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