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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 1999 April;48(4):101-14

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Variazioni strutturali dento-facciali nell’espansione del mascellare superiore

Bertelè G., Mercanti M., Stella F.


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Obiettivo. Il controllo della dimensione verticale è di fondamentale importanza in quei soggetti che necessitano di espansione del mascellare superiore, sia per consentire la progettazione di un corretto piano di trattamento, sia per non peggiorare eventuali situazioni di iperdivergenza scheletrica. L'indagine condotta si propone di valutare le variazioni della dimensione verticale del terzo medio cranio-facciale conseguenti ad espansione palatale, in relazione alla tecnica adottata ed all'età del paziente.
Metodi. Sono state comparate l'espansione ortodontico-ortopedica con sistemi sia elastici (arco palatino di espansione a «W») che rigidi (disgiuntore rapido tipo Hyrax), e l'espansione chirurgicamente assistita con intervento di corticotomia bilaterale dei pilastri zigomatici associata all'azione del disgiuntore tipo Hyrax. Nell'ambito dei trattamenti di questo tipo eseguiti presso la Clinica Odontoiatrica dell'Università di Verona abbiamo selezionato tre gruppi di pazienti sottoposti ad espansione ortopedica in età infantile il primo, in età adulta il secondo, e ad espansione chirurgicamente assistita il terzo. Alla fine del trattamento per ciascun gruppo sono state valutate le variazioni nella dimensione verticale del terzo medio cranio-facciale conseguenti alla terapia sulla base di un'analisi cefalometrica appositamente compilata.
Risultati. I risultati emersi esprimono una sostanziale similitudine tra l'espansione ortopedica nel giovane e quella chirurgicamente assistita per quanto riguarda gli effetti strutturali generati, mentre più consistente appare l'incremento della dimensione verticale in seguito ad espansione ortopedica nell'adulto.
Conclusioni. In virtù dei dati scaturiti è da ritenere consigliabile e di primaria scelta l'approccio chirurgicamente assistito per la correzione dei deficit trasversali del mascellare superiore nell'adulto.

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