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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2015 June;56(2):61-9

lingua: Italiano

Il ruolo della Medicina Generale nel management della depressione minore e delle comorbilità negli anziani: sviluppo di una checklist di sintomi per la diagnosi differenziale

Robusto F. 1, 2, Colucci E. 1, Dell’Aquila L. 1, Colucci V. 1, D’Ettore A. 2, Lepore V. 3, Colucci G. 1

1 ASL TA 5, Martina Franca, Taranto, Italia;
2 Istituto Mario Negri Sud, Chieti, Italia;
3 Dipartimento di Neurologia, Università degli Studi di Bari, Bari, Italia


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OBIETTIVO: La diagnosi e la gestione degli anziani depressi coinvolge sempre più il medico di medicina generale (MMG) ponendo interrogativi sui criteri di giudizio clinico. Scopo dello studio era confrontare la gravità percepita dal MMG con i vari sintomi/manifestazioni di possibile natura depressiva raccolti in una checklist compilata dagli stessi MMG, per valutare quali di questi item incidono maggiormente su di essa, ed esplorare se vi siano altri fattori (sociali, famigliari, comorbilità), che influenzano tale giudizio di gravità.
METODI: I MMG hanno arruolato 242 pazienti compilando una scheda elettronica on-line composta da: 1) dati socio-anagrafici e clinici; 2) da una checklist (CL) di 19 sintomi ai quali veniva dato un punteggio compreso tra 1 e 5 in base alla gravità; 3) dal giudizio clinico di gravità di sindrome depressiva espresso dal MMG (3 gradi: lieve/borderline, moderato, grave).
RISULTATI: Lo studio ha coinvolto 242 pazienti. Ai pazienti con alto punteggio totale della CL il medico associava una gravità maggiore (P<0,001). Giudizio del MMG e punteggio della CL non sono correlati (analisi multivariata) con sesso o età avanzata ma relazionati con la comorbilità (valutata tramite indice di Charlson). La condizione di solitudine incide sul giudizio del medico mentre non è correlata col punteggio della CL. Raggruppando gli Item per sintomi assimilabili, nel giudizio del MMG hanno più peso i disturbi della sfera interesse relazione (OR=1,19, P<0,001) piuttosto che i sintomi psichici, somatici e sonno/appetito. Analizzando singolarmente gli item, quelli più influenti sul giudizio del medico sono l’ideazione suicidaria (OR=1,85, P<0,05) e segni di isolamento sociale (OR=1,36, P<0,05).
CONCLUSIONI: Il giudizio clinico del MMG è influenzato, oltre che dai sintomi psichici, da fattori sociali e anamnestici dei singoli pazienti; inoltre la checklist sperimentata, risulta essere un utile e rapido strumento nella valutazione di gravità per standardizzare e completare la valutazione di tali pazienti.

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