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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2015 Giugno;56(2):51-9

lingua: Italiano

Aspetti descrittivi, demografici e clinici di un campione di pazienti con disturbo dell’adattamento

Anastasìa A. 1, Colletti C. 1, Ratti F. 1, Marconi M. 1, Cuoco V. 1, Rinaldi R. 2, Bersani G. 1

1 Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico‑Chirurgiche, Facoltà di Farmacia e Medicina, ‘’Sapienza Università di Roma’’ Polo Pontino, UOD Universitaria “Ospedale A. Fiorini“, Terracina, DSM ASL, Latina, Italia;
2 Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche Medico‑Legali e dell’Apparato Locomotore, “Sapienza Università di Roma”, Roma, Italia


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OBIETTIVO: Benché considerato un disturbo transitorio ed utilizzato come categoria diagnostica residua, il disturbo dell›adattamento (DA) riveste un ruolo importante nella pratica clinica, sia per l’elevata frequenza con cui viene posta tale diagnosi, sia per il fatto che risulta comunque spesso un disturbo in varia misura invalidante.
METODI: Sono stati inclusi nello studio 59 pazienti con diagnosi di DA visitati consecutivamente presso l’Unità Operativa Dipartimentale Universitaria di Psichiatria dell’Ospedale “A. Fiorini” di Terracina (DSM ALS LT) nel periodo compreso tra novembre 2009 e febbraio 2011. Attraverso l’indagine anamnestica sono stati messi in evidenza i seguenti aspetti: principali variabili socio-demografiche (sesso, età, titolo di studio, occupazione), anamnesi psicopatologica remota, tipologia degli eventi stressanti che hanno condotto allo sviluppo del DA, sottotipo specifico di DA diagnosticato, eventuali aspetti medico-legali. Successivamente è stato effettuato un confronto di genere relativo alla tipologia degli eventi stressanti e al sottotipo specifico di DA.
RISULTATI: Il campione preso in esame è risultato caratterizzato da uomini e donne (52,5% vs. 47,5%) con un’età media di 50,1 anni (range d’età 23-79 anni), con un livello di scolarità medio-alto (diploma di scuola media superiore 39%), prevalentemente occupati (86,4%), con anamnesi psicopatologica remota negativa nella maggior parte dei casi (77,97%). Il DA si è presentato associato maggiormente ad una sintomatologia di tipo misto (ansia e depressione, 58%) con frequenze simili sia negli uomini che nelle donne, più frequentemente in seguito ad eventi stressanti in ambito lavorativo (27,12%), soprattutto per gli uomini, problematiche in ambito familiare (16,95%), soprattutto per le donne, presenza di patologie somatiche (13,56%). Il 35,59% dei pazienti ha effettuato richiesta di cartella clinica per finalità medicolegali.
CONCLUSIONI: Lo studio offre diversi spunti scientifici per ulteriori approfondimenti. Ad esempio potrebbe rivelarsi interessante effettuare una correlazione tra i sottotipi di DA e i fattori stressanti individuati come causa del disturbo. Meriterebbe inoltre di essere approfondito l’aspetto che riguarda le finalità medico-legali, in rapporto all’elevata prevalenza della diagnosi di DA in quest’ambito.

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