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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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CASI CLINICI  


Minerva Psichiatrica 2014 December;55(4):215-23

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Interventi chirurgici multipli: diagnosi e psicopatologia dei pazienti polioperati

Callegari C. 1, Caperna S. 2, Isella C. 3, Bianchi L. 3, Vender S. 1, Poloni N. 1

1 Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi dell’Insubria, Varese, Italia; 2 Dipartimento di Psichiatria ULSS 18, Rovigo, Italia; 3 Scuola di Specializzazione in Psichiatria, Università degli Studi dell’Insubria, Varese, Italia


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Questo studio si propone di offrire un aggiornamento psicopatologico e diagnostico, attraverso l’analisi e il confronto di quattro casi clinici, della clinica dei pazienti polioperati. L’interesse per queste condizioni è sia della medicina e chirurgia generale, sia della psichiatria, poiché, a dispetto di una minore evidenza del fenomeno negli ultimi decenni, a eccezione della chirurgia plastica, quasi invariabilmente i pazienti con queste caratteristiche vengono sottoposti dai colleghi medici a una valutazione psichiatrica, come è accaduto per i casi presentati nel lavoro. Secondo la precedente classificazione dei disturbi mentali, il DSM-IV-TR, il profilo diagnostico è inquadrabile entro la categoria dei “Disturbi fittizi con segni e sintomi fisici predominanti”. Tuttavia il confronto fra i nostri casi, in base ad alcuni parametri, evidenzia come essi si differenzino tra loro e subiscano una evoluzione prognostica sempre meno favorevole tanto più la chirurgia sia estesa a molti organi. Nel DSM-5 vengono escluse dai criteri diagnostici dei “Disturbi fittizi” le manifestazioni cliniche specifiche dei pazienti con plurimi interventi chirurgici. Il nuovo manuale si discosta dalla tradizione nosografica classica, sottolineando più l’importanza dell’osservazione clinica oggettiva del paziente rispetto alla sua storia clinica, per cui la diagnosi più opportuna pare “Disturbo da sintomi somatici”.

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