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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2013 September;54(3):239-46

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Meccanismi di difesa in un gruppo di persone con obesità

La Grutta S. 1, Di Blasi M. 1, La Barbera D. 2, Alabastro V. 2, Alfano P. 1, Guttilla G. 1, Matranga D. 3, Epifanio M. S. 1, Roccella M. 2, Lo Baido R. 2

1 Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italia;
2 Clinica psichiatrica Dipartimento di Biomedicina Sperimentale e Neuroscienze Cliniche (BioNeC), Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italia;
3 Osservatorio di Area sul fenomeno della Dispersione Scolastica di Termini Imerese distretto 3 Termini Imerese, Palermo, Italia


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Obiettivo. Scopo del presente studio è stato quello di esplorare i meccanismi di difesa di persone con obesità media e grave senza comorbidità psichiatrica. In effetti, la struttura difensiva rappresenta un predittore efficace per la migliore gestione della patologia.
Metodi. Sono state reclutate 204 persone (164 F - 40 M) con obesità moderata (40 con BMI tra 30 e 34.9), severa (36 con BMI tra 35 e 39.9) e grave (128 con BMI>40) afferenti all’Ambulatorio per il trattamento dell’obesità dell’Azienda Universitaria Policlinico di Palermo. A tutti i soggetti è stato somministrato il Defense Mechanisms Inventory (DMI), reattivo che esplora i meccanismi difensivi. La comorbidità psichiatrica è stata esclusa tramite l’intervista semistrutturata del DSM (SCIDI e II).
Risultati. Il profilo DMI del gruppo di persone obese è significativamente differente dalla popolazione normativa. Il gruppo di obesi utilizza, infatti, tipicamente un pattern difensivo che comporta una difettosa gestione dell’aggressività: trasformata nel suo opposto (evitamento-negazione dei conflitti, l’impossibilità di tollerare le emozioni negative): o reindirizzata verso se stessi (bassa autostima, autosvalutazione e idealizzazione altrui). Influiscono sul profilo difensivo i fattori età, sesso e grado di obesità.
Discussione e conclusioni. L’esplorazione dei meccanismi difensivi nel nostro gruppo di persone obese fornisce importanti indirizzi alle strategie di cura. L’uso prevalente, infatti, di alcuni specifici pattern difensivi è un significativo predittore della incapacità della persona di aderire alla cura e quindi della necessità di introdurre presidi di trattamento che, in qualche modo, bypassino la compliance del soggetto.

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