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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


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Minerva Psichiatrica 2013 September;54(3):211-9

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Qualità della vita, demenza e morbo di Alzheimer

Perricone R. A.

Università degli Studi di Roma, Roma, Italia


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Obiettivo. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di individuare relazioni di dipendenza, quali evidenti concause psicologiche tra peculiari elementi della qualità della vita condotta dai soggetti anziani (definiti tali al di sopra dei 65 anni di età) e il rischio di insorgenza del morbo di Alzheimer.
Metodi. Valutazione della qualità della vita prevalentemente condotta su documentazioni statistiche inerenti alla popolazione anziana suddivisa in tre fasce di anni di età(65-74;75-84;85 anni e più), sia affetta che non dalla patologia Alzheimer. Si sono messe a confronto delle caratteristiche concomitanti e rilevabili, come la presenza o meno di attività fisica in base al livello di istruzione, l’assenza di attività fisica secondo il peso corporeo in base ad un normo-peso, le differenziazioni di genere esistenti nelle suddette età tra anziani colpiti e non affetti dal morbo di Alzheimer, le diversificazioni esistenti nella frequenza dei principali controlli di routine scadenzati durante l’anno e confrontati con gli anziani non affetti da demenza o dal morbo di Alzheimer.
Risultati. Individuate relazioni di causalità indiretta ove la completa assenza di attività e/o le attività quotidiane comportanti sforzo fisico scarso o nullo negli anziani colpiti da demenza o dal morbo Alzheimer sono associate ad un basso livello di istruzione. Non evidenti nessi di associazione o di causalità indiretta si ravvisano in genere nel comportamento relativo ai controlli di routine tra uomini e donne colpiti dal morbo di Alzheimer rispetto a tutti gli anziani non affetti dalla patologia; e ciò è particolarmente deducibile anche dalla circostanza che, nel confronto tra i due sessi, prevalentemente le donne delle prime età senili sono quelle che maggiormente ricorrono ai principali controlli di routine anche indipendentemente dall’insorgenza del morbo di Alzheimer (di cui, rispetto agli uomini sono in maggioranza le più colpite).
Conclusioni. Alla luce di quanto osservato è induttivamente opinabile che, associando a queste variabili della qualità della vita dei soggetti anziani ulteriori elementi caratteristici degli stili di vita documentabili in modo attendibile, si possano evidenziare in modo più esaustivo fattori e relazioni che rivelino situazioni predisponenti all’insorgenza della demenza e in particolare del morbo di Alzheimer.

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