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Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus

 

Minerva Psichiatrica 2013 Giugno;54(2):165-72

 ARTICOLI ORIGINALI

ADHD in età adulta. Prevalenza, fattori di rischio e requisiti per l’identificazione in una popolazione lombarda

Mansi G. L. 1, 2, Di Giacomo E. 3, 4, Di Noto B. 1, Fumagalli A. 2, Folegatti A. 5, Molteni M. 2, Clerici M. 3, 4

1 Istituti Clinici Zucchi Unità Operativa di Psichiatria Carate B, Monza-Brianza, Italia;
2 IRCCS E. Medea Unità Operativa Neuroriabilitazione 2 Bosisio Parini, Lecco, Italia;
3 Dipartimento di Chirurgia e Medicina Interdisciplinare Università Milano Bicocca, Milano, Italia;
4 Dipartimento di Salute Mentale Azienda Ospedale S. Gerardo Monza, Monza-Brianza, Italia;
5 Centro Interdipartimentale Mente/Cervello Università di Trento, Trento, Italia

Obiettivo. Scopo del presente studio era la valutazione dei fattori di rischio, della prevalenza del disturbo in popolazioni a rischio e della sensibilità dei test di screening attualmente in uso.
Metodi. Si è proceduto alla somministrazione di Brown ADD Scales a due campioni di adulti a rischio per disturbo da deficit di attenzione/iperattività (attention deficit-hyperactivity disorder, ADHD): un campione di pazienti ricoverati c/o un reparto psichiatrico per postacuti (N.=56) e un campione di genitori di bambini affetti dal disturbo (N.=28). In caso di punteggio superiore al cut-off i soggetti sono stati ricontattati per completare la scheda diagnostica al fine di confermare la diagnosi.
Risultati. Il dato presentato sembra indicare una scarsa validità discriminante del modulo di autoscoring delle Brown ADD Scales in campioni di popolazione a rischio.
Conclusioni. Tale osservazione suggerisce la necessità di sviluppare strumenti diagnostici più sensibili appositamente rivolti a popolazioni “particolari”. Si conferma, inoltre, che è essenziale, per un processo diagnostico completo, raccogliere un’anamnesi personale/familiare psicopatologica accurata, interviste cliniche mirate e resoconti di altri informatori/testimoni. In generale, si confermano la complessità di effettuare una diagnosi di ADHD nell’adulto e la necessità di ulteriori ricerche sull’argomento in campioni più ampi e variegati.

lingua: Italiano


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