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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2013 March;54(1):93-9

lingua: Italiano

Rischio di sindrome metabolica e presa in carico di soggetti con patologie dello spettro psicotico in una struttura territoriale: un modello sperimentale d’intervento

Latina A., Plantulli A.

I.C.P. Milano, Unità Operativa Psichiatrica N. 40, Cusano Milanino, Milano, Italia


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Obiettivo. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di sistematizzare l’attenzione al Rischio di Sindrome Metabolica nei Servizi Territoriali Psichiatrici, ricalibrando il modello di “presa in carico”e la mentalità sottesa.
Metodi. Creazione di uno strumento rilevatorio, la cosiddetta “Griglia” (cartacea ed informatizzata), da applicare sistematicamente nel processo di Prevenzione Primaria, coinvolgendo in modo proattivo pazienti e caregivers, con attenzione al corpo nel processo di cura. Coinvolgimento della Medicina Generale nelle attività di prevenzione primaria e secondaria, con suddivisione di compiti, e collaborazione della Diabetologia, come istituzione medica più coinvolta.
Creazione, dopo il primo anno, di un “Gruppo Benessere”, ad impostazione pedagogico-comportamentale, condotto da personale del comparto, appositamente formato, come livello di Prevenzione Secondaria attuato nel servizio.
Risultati. Compartecipazione dei pazienti e caregivers ad occuparsi delle implicazioni somatiche a medio-lungo termine; migliorata l’aderenza alla farmacoterapia e l’accuratezza nelle somministrazioni “depot”; riscontrati numerosi casi non noti di prediabete o diabete, sia di disfunzioni del profilo lipidico e di ipertensione; maggiore fiducia dei pazienti verso il personale. Scarsa aderenza del personale medico nonostante un’adesione formale. Discontinuità nell’apporto della medicina generale.
Conclusioni. Occuparsi del corpo nel processo di cura di questo spettro di patologia attraverso criteri di Prevenzione Primaria e Secondaria, affinare funzioni sanitario-assistenziali con la Medicina Generale e la Diabetologia è auspicabile e necessario, nel valutare criteri di outcome e la qualità di vita di questi soggetti. Va consolidata la mentalità del gruppo di lavoro su questo approccio metodologico; va implementato il lavoro solidale con la Medicina Generale e la Diabetologia.

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