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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2013 Marzo;54(1):83-92

lingua: Italiano

Mania mista e antidepressivi: uno studio clinico su un campione di pazienti ricoverati per disturbo bipolare

Bertetto N., Rosso G., Blengino G., Bogetto F., Maina G

Servizio per i Disturbi Depressivi e d’Ansia, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Torino, Torino, Italia


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Obiettivo. Scopo di questo studio è analizzare la relazione tra gli episodi maniacali o ipomaniacali misti e l’utilizzo di farmaci antidepressivi nel periodo precedente l’esordio dei sintomi.
Metodi. Abbiamo incluso 117 pazienti ricoverati per disturbo bipolare ed affetti da episodi maniacali o ipomaniacali secondo i criteri del DSM-IV-TR. I pazienti reclutati sono stati divisi in due sottogruppi: con episodi (ipo)maniacali puri e con episodi misti. L’(ipo)mania mista è stata definita come un episodio (ipo)maniacale in cui fossero presenti almeno tre concomitanti sintomi depressivi, in accordo ai criteri proposti da McElroy e collaboratori. È stato effettuato un confronto tra i due sottogruppi riguardante le caratteristiche socio-demografiche e cliniche e i trattamenti psicofarmacologici assunti durante il mese precedente l’esordio dell’episodio corrente.
Risultati. Il 53% dei pazienti con (ipo)mania mista e il 25,5% dei pazienti con (ipo)mania pura avevano assunto almeno un antidepressivo prima dell’esordio della sintomatologia: tale differenza è risultata statisticamente significativa (P=0,003). Al contrario, nessuna differenza è stata riscontrata per quanto riguarda stabilizzatori dell’umore, antipsicotici o benzodiazepine. Inoltre, i pazienti con (ipo)mania mista differiscono dai pazienti con (ipo)mania pura nelle seguenti caratteristiche: maggior numero di pregressi episodi misti (1,15 vs 0,33: p<0,001), percentuali più elevate di tentativi di suicidio nell’episodio in corso (6% vs. 0%: p=0,013) e di disturbi psichiatrici in comorbidità lifetime (66.7% vs. 29,4%: p<0.001), punteggio medio più elevato alla CGI-BP (4.76 vs. 4.27: p=0.003) e punteggio medio inferiore alla GAF (41,61 vs. 48,78: p=0.003).
Conclusioni. I nostri dati supportano l’ipotesi che l’utilizzo di antidepressivi sia più correlato all’esordio di episodi (ipo)maniacali misti che a quello di episodi (ipo)maniacali puri. Questo riscontro rappresenta un’ulteriore evidenza sul fatto che l’utilizzo di antidepressivi nel disturbo bipolare andrebbe limitato il più possibile, specialmente in pazienti eutimici e con anamnesi positiva per episodi misti o tentativi di suicidio.

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