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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


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Minerva Psichiatrica 2013 March;54(1):71-82

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Effetti di sei mesi di attività fisica sulla capacità all’esercizio su pazienti con disturbi mentali residenti in una Comunità Residenziale

Vitacca M. 1, Paneroni M. 1, Comini L. 2, Bianchi L. 1

1 Respiratory Unit, Fondazione Salvatore Maugeri, IRCCS, Lumezzane, Brescia, Italy;
2 Health Directorate, Fondazione Salvatore Maugeri, IRCCS, Lumezzane, Brescia, Italy


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Obiettivo. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di valutare gli effetti dell’attività fisica sulla capacità all’esercizio in pazienti con disturbi mentali residenti in una Comunità Residenziale.
Metodi. Undici pazienti hanno partecipato ad un programma di attività fisica supervisionato 3 volte la settimana per un periodo di 6 mesi (T6) seguito da un periodo di dismissione di ulteriori 6 mesi (T12). Durante il training fisico i pazienti eseguivano diversi tipi di esercizio principalmente riferibili a cammino libero o attività in palestra. Al termine del periodo di training supervisionato, al paziente veniva proposto un periodo durante il quale poteva decidere di continuare o meno da solo l’attività fisica. All’atto dell’arruolamento nel programma (T0), a T6 e T12 in tutti i pazienti venivano eseguite una serie di valutazioni: il test dei 6 minuti (6MWT), il peso corporeo, la circonferenza della vita, la conti dei passi, e la qualità della vita. A T6, venivano inoltre misurate l’aderenza, l’effetto del training durante le diverse attività fisiche (cammino libero e sessioni di palestra) e la soddisfazione di pazienti e tutors.
Risultati. La distanza al test dei 6 minuti aumentava significativamente a T6 rispetto a T0 (+69 (SD57); P<0,002), questo incremento era mantenuto a T12. La frequenza cardiaca (P<0,02) e la saturazione di ossigeno (P<0,03) miglioravano significativamente solo a T6. I pazienti partecipavano all’ 82.5% delle sessioni di cammino e al 63% delle sessioni di palestra. Il cammino rappresentava la miglior forma di allenamento. La soddisfazione di pazienti e tutors era alta.
Conclusioni. In pazienti con disturbi mentali un programma strutturato di attività fisica supervisionato per un periodo di 6 mesi migliora la tolleranza all’esercizio principalmente attraverso il cammino con un’aderenza alta. Questo guadagno è mantenuto per un lungo periodo di tempo. L’allenamento fisico è ben accettato sia dai pazienti che dai tutors.

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