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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2013 Marzo;54(1):31-40

lingua: Inglese

Fattori predittivi della storia terapeutica in bambini con disturbo ossessivo-compulsivo

Jordan C., De Nadai A. S., Sulkowski M. L., Storch E. A.

Department of Pediatrics, University of South Florida, St. Petersburg, FL, USA


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Obiettivo. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) con esposizione e prevenzione della risposta (exposure and response prevention, E/RP) e i farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina (IRS) sono trattamenti efficaci per il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) nei pazienti pediatrici. Tuttavia, le informazioni sui tipi di trattamento che ricevono i bambini con DOC e sui fattori associati alla ricezione del trattamento sono limitate. Obiettivo del presente studio è stato quello di descrivere la storia terapeutica di pazienti pediatrici affetti da DOC.
Metodi. Per affrontare questa scarsità di conoscenze, i caregiver familiari (N. 83) di bambini affetti da DOC hanno completato un’indagine elettronica per descrivere la storia terapeutica dei loro bambini.
Risultati. I risultati hanno indicato che il 52% dei bambini con DOC ha inizialmente ricevuto il trattamento da uno psicologo, il 33% da uno psichiatra e il 16% da un medico di base/pediatra di libera scelta. Un totale di 7 diverse variazioni nel trattamento iniziale sono state riportate dai caregiver familiari. I trattamenti ricevuti con più frequenza includevano la TCC in monoterapia (27%), la TCC e il trattamento farmacologico (16%) e la terapia di dialogo (talk therapy) (13%). La prescrizione di farmaci è stata inclusa nel trattamento di circa la metà dei bambini (45%) e i bambini visitati da psichiatri e medici di base avevano maggiori possibilità di ricevere un trattamento farmacologico rispetto ai bambini visitati dagli psicologi. I genitori di bambini con DOC hanno riportato che i bambini hanno sperimentato una media di 2 effetti collaterali farmacologici (intervallo = 0-9) associati all’assunzione di un farmaco psichiatrico.
Conclusioni. Il sesso del bambino era l’unica variabile associata in maniera significativa al momento di ricezione del trattamento; la latenza del trattamento era significativamente più lunga per le bambine rispetto ai bambini.

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