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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


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Minerva Psichiatrica 2012 December;53(4):333-42

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Funzionamento familiare e disturbi del comportamento alimentare

Amianto F., Bertorello A., Marech L., Pagnanelli R., Abbate Daga G., Fassino S.

Dipartimento di Neuroscienze, Sezione Psichiatria, Università di Torino, Torino, Italia


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Obiettivo. Il nostro studio valuta la percezione del funzionamento familiare nei diversi membri della famiglia di soggetti affetti da disturbi del comportamento alimentare (DCA) e analizza gli aspetti specifici che differenziano i sottogruppi diagnostici: anoressia nervosa (AN) e bulimia nervosa (BN).
Metodi. Centosettantuno soggetti (103 affetti da AN e 68 da BN) sono stati valutati al momento della presa in carico rispetto ai sintomi depressivi, alla psicopatologia alimentare ed il funzionamento familiare tramite i seguenti test psicometrici: il Beck Depression Inventory (BDI), l’Eating disorder Inventory (EDI-2) e il Family Assesment Device (FAD). Anche ai genitori delle pazienti è stato somministrato il test FAD.
Risultati. Le madri delle pazienti affette da DCA riportano la visione più positiva del funzionamento familiare mentre le pazienti risultano il membro della famiglia con la percezione più critica. Nelle pazienti affette da BN si riscontrano punteggi più patologici rispetto alle pazienti affette da AN con differenze significative nei ruoli familiari e nel coinvolgimento affettivo che permangono anche utilizzando come confondente i sintomi depressivi valutati con il test BDI.. La percezione del funzionamento familiare valutato dalle figlie si correla ampiamente con la loro psicopatologia alimentare, mentre poche correlazioni si riscontrano con i punteggi FAD dei genitori.
Conclusioni. Lo studio mette in evidenza l’influenza delle dinamiche familiari sulla psicopatologia alimentare delle pazienti e sottolinea la presenza di una scarsa consapevolezza delle dinamiche familiari alterate soprattutto nelle madri di soggetti affetti da DCA che si confermano una figura genitoriale immatura.

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