Home > Riviste > Minerva Psichiatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Psichiatrica 2012 September;53(3) > Minerva Psichiatrica 2012 September;53(3):233-49

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

  SCHIZOFRENIA: UN AGGIORNAMENTO


Minerva Psichiatrica 2012 September;53(3):233-49

lingua: Inglese

Aggiornamento sulla neurobiologia della schizofrenia: un ruolo per i microdomini extracellulari

Shan D., Yates S., Roberts R. C., McCullumsmith R. E.

Department of Psychiatry and Behavioral Neurobiology, University of Alabama at Birmingham, Birmingham, AL, USA


PDF  


Il sistema del glutammato include i terminali glutammatergici presinaptici, le complesse densità postsinaptiche osservate su diversi tipi di neuroni che esprimono i recettori del glutammato, i trasportatori del glutammato e gli enzimi che agevolano il ciclo glutammato/glutammina. Anomalie di tale sistema sono implicate nella schizofrenia sulla base di una crescente quantità di evidenza derivante da studi post-mortem, di imaging e preclinici. Tuttavia, un recente studio ha suggerito come gli astrociti possano rivestire un ruolo molto più attivo nella sincronizzazione delle risposte neuronali all’interno del cervello. Evidenze convergenti suggeriscono che i microdomini di glutammato extrasinaptico siano formati da astrociti e possano favorire la neuroplasticità attraverso la modulazione dei recettori extrasinaptici di glutammato sulle membrane neuronali all’interno di tali domini. Nel presente articolo gli autori propongono che la tesi secondo cui la composizione e la localizzazione dei complessi proteici nei microdomini di glutammato creano delle anomalie nella schizofrenia, conducendo ad alterazioni neuroplastiche patologiche nella struttura e nella funzione dei circuiti di glutammato.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail