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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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  SCHIZOFRENIA: UN AGGIORNAMENTO


Minerva Psichiatrica 2012 September;53(3):185-96

lingua: Inglese

Terapia mirata al rimedio cognitivo per la schizofrenia

Cella M., Huddy V., Reeder C., Wykes T.

Department of Psychology, Institute of Psychiatry, King’s College London, London, UK


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La ricerca ha documentato in maniera sistematica i deficit cognitivi presenti in diversi domini nelle persone con diagnosi di schizofrenia. Sono stati sviluppati programmi terapeutici mirati al rimedio cognitivo (Cognitive remediation therapy, CRT) basati su numerosi principi psicologici e di apprendimento con l’obiettivo di migliorare i deficit cognitivi e cognitivo-sociali. L’evidenza fornita da almeno 40 studi dimostra che la CRT può indurre effetti di piccola-media entità sulla cognizione, stima che non risulta influenzata dal rigore metodologico degli studi. I domini nei quali si possono prevedere esiti positivi in seguito alla terapia CRT includono la memoria, la pianificazione, il ragionamento, la risoluzione dei problemi, l’attenzione e la cognizione sociale ma anche il funzionamento generale. I meccanismi terapeutici sono stati raramente esaminati ma una crescente evidenza sottolinea il ruolo della plasticità cerebrale e della riorganizzazione legata all’apprendimento quali potenziali meccanismi biologici responsabili del cambiamento. Recenti evidenze hanno iniziato anche a rivelare i fattori mediatori e moderatori di un trattamento efficace che includono l’età, i sintomi all’assunzione, le abilità di esecuzione premorbose ma anche la relazione con il terapeuta. Poiché è ora disponibile una grande quantità di evidenza sull’efficacia (con relativamente pochi studi che mostrano insuccesso), crescenti impegni di ricerca stanno considerando i problemi pragmatici che possono influenzare la somministrazione del servizio di CRT, come la convenienza, il formato di somministrazione della terapia e l’accettabilità da parte del paziente. Nonostante l’evidenza di efficacia, sono necessarie ulteriori ricerche per determinare i migliori metodi di erogazione della terapia. Reputiamo che le priorità di ricerca per il futuro debbano essere quelle di chiarire il percorso traslazionale della CRT dalla scienza basica all’implementazione del servizio, comprendere il contributo di fattori aspecifici come il ruolo del terapeuta verso gli esiti, identificare quali fattori contribuiscano a ottimizzare la risposta al trattamento e comprendere come la terapia possa essere adattata alle diverse presentazioni dei clienti.

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