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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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  AGGIORNAMENTI E ATTUALITÀ IN PSICHIATRIA


Minerva Psichiatrica 2011 Settembre;52(3):157-69

lingua: Inglese

Gestione clinica del trauma cranico nell’atleta adolescente: aggiornamenti per lo psichiatra

Tsushima V. G. 1, Tsushima W. T. 2

1 Hawaii Pacific University, Honolulu, Hawaii, USA;
2 Straub Clinic and Hospital, Honolulu, Hawaii, USA


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Le attuali conoscenze empiriche sul trauma cranico legato allo sport e, in particolare, sul trauma cranico legato allo sport nei bambini e negli adolescenti, hanno avuto uno sviluppo solo negli ultimi decenni. La gestione dell’atleta adolescente che subisce un trauma cranico consiste in una serie di fasi, è multiforme e coinvolge un certo numero di professionisti. Il presente articolo descrive le seguenti fasi del processo: 1)test pre-stagionale e valutazione di base; 2) valutazione iniziale postraumatica, inclusa la valutazione sul campo, la valutazione da parte di personale medico e lo screening neuropsicologico; 3) indagini mediche di follow up (ad es. neuroimaging e test dell’equilibrio); 4) ulteriori interventi psicologici; e 5) terapia medica e decisioni in merito a tornare a giocare. I medici sono consapevoli del fatto che gli atleti più giovani potrebbero reagire peggio al trauma cranico (mTBI), e che nessun atleta dovrebbe ritornare a giocare mentre è sintomatico. É importante monitorare nel tempo il recupero dell’atleta infortunato con esami fisici di follow up e scale di valutazione del trauma cranico. Test neuropsicologici computerizzati possono offrire dati pratici e preziosi sul funzionamento cognitivo dell’atleta affetto da trauma cranico. Sebbene i dati empirici a supporto di questi approcci siano ancora nelle prime fasi di sviluppo, questi sforzi forniscono strategie conservative nel trattamento del trauma cranico legato allo sport adolescenziale.

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