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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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REVIEW  


Minerva Psichiatrica 2010 December;51(4):293-8

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Isteria: malattia desueta o attuale?

Colombini C. 1, Panunzi S. 1, Carratelli T. J. 2

1 Reparto di Day Hospital della, Unità Operativa Complessa, Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile A Università “La Sapienza”, Roma, Italia 2 Dipartimento di Scienze Neurologiche Psichiatriche e Riabilitative dell’Età Evolutiva Università “La Sapienza”, Roma, Italia


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Nel seguente lavoro vengono presi in esame gli apporti clinici, derivati dalle recenti ricerche sull’isteria, sulle corrispondenti categorie diagnostiche delineate dall’ultima edizione del DSM-IV-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) e dell’ICD-X (Classificazione Internazionale delle Sindromi e dei Disturbi Psichici e Comportamentali) e su alcune interessanti tesi proposte da illustri autori. Il DSM-IV non considera più l’isteria, classicamente intesa, e la suddivide in due categorie diagnostiche, il disturbo di conversione ed i disturbi dissociativi, ed un disturbo di personalità, ovvero il disturbo di personalità istrionica. Particolare attenzione è rivolta all’espressione più attuale dell’isteria, ovvero i disturbi di conversione, nelle varie sfumature sintomatologiche, considerando sia i sintomi di conversione isterica più frequentemente esibiti, sia i quelli meno comuni e conosciuti. Viene presa in considerazione l’epidemiologia dei sintomi di conversione isterica, la prevalenza di genere, esponendo le varie probabili motivazioni che fanno dell’isteria un disturbo contemporaneo. Sono illustrati i tratti più caratteristici della personalità isterica, dall’identificazione proiettiva, la teatralità e la seduttività del comportamento, fino alla così detta “belle indifferénce”, ovvero l’apparente mancanza d’interesse verso i propri sintomi. Per quanto riguarda la “belle indifferénce”, verranno presentate le varie motivazioni che fanno di tale sintomo, una caratteristica fondamentale e dotata di grande attualità, all’interno delle manifestazioni cardine del disturbo di conversione.

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