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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2010 Dicembre;51(4):247-53

lingua: Inglese

Efficacia clinica e sicurezza del trattamento antipsicotico in fase acuta. Studio esplorativo in un campione clinico ospedalizzato

Keller R. 1, Vischia F. 1, Vaccarino G. 1, Calugi S. 2, Albert U. 3, Munizza C. 4, Pirfo E. 1

1 Maccacaro Department of Mental Health, ASL 2 Torino Nord, Turin, Italy
2 Department of Psychiatry, Neurobiology, Pharmacology and Biotechnology, University of Pisa, Pisa, Italy
3 Department of Neurosciences, University of Turin, Turin, Italy
4 Psychiatry Study and Research Center, ASL 2 Torino Nord, Turin, Italy


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Obiettivo. Il National Institute of Mental Health raccomanda lo svolgimento di ricerche che si basino su dati di pratica clinica e che generino informazioni trasferibili ai pazienti curati nella attività clinica, al di fuori di setting di ricerca strutturati. In quest’ottica, per indagare le differenze nella efficacia clinica in fase acuta del trattamento farmacologico dei sintomi psicotici, abbiamo monitorato il trattamento antipsicotico in pazienti ospedalizzati, in condizioni di routine, in tutti i pazienti in cui era clinicamente indicato l’utilizzo di un antipsicotico, sia quindi nei disturbi in cui la psicosi è una caratteristica primaria (come la schizofrenia), sia nei disturbi in cui questa è una caratteristica associata (come la mania o la depressione).
Metodi. Sono stati monitorati 120 pazienti consecutivamente ricoverati presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, valutati al momento dell’accettazione con la SCID I e II, la SANS, la SAPS, la BPRS, la CGI – 1 e al momento della dimissione con la SANS, SAPS, BPRS, CGI 2-3 e DOTES, oltre alla valutazione dei parametri vitali, ECG e ematochimici di routine e trattati con aloperidolo, olanzapina, risperidone, quetiapina.
Risultati. I quattro antipsicotici hanno mostrato una efficacia clinica comparabile nel trattamento della psicosi acuta; ad una valutazione differenziale delle diverse componenti sintomatologiche della psicosi, l’aloperidolo ha mostrato una riduzione maggiore e statisticamente significativa dei livelli di deliri rispetto agli altri antipsicotici, mostrandosi anche il farmaco meno costoso.
Conclusioni. La pari efficacia clinica mostrata in fase acuta suggerisce la possibilità di utilizzare tutti i quattro diversi antipsicotici, avendo come obiettivo il progetto terapeutico di ogni paziente e i sintomi che caratterizzano diversamente le singole psicosi. L’aloperidolo sembra essere superiore agli altri farmaci nel ridurre i livelli dei deliri nella fase acuta della psicosi.

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