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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


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Minerva Psichiatrica 2010 June;51(2):127-33

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Anoressia nervosa: review sul criterio diagnostico amenorrea

Abbate Daga G., Notaro G., Quaranta M., Urani C., Barbieri A., Fassino S.

Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino, SCDU Psichiatria CPR DCA AOU San Giovanni Battista di Torino, Torino, Italia


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Attualmente si discute la possibilità di rimuovere il criterio amenorrea per la diagnosi di Anoressia Nervosa (AN) nella futura quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM V). Si effettua una revisione degli articoli pubblicati sull’argomento discutendo criticamente i risultati. La ricerca è stata condotta su MEDLINE e si sono considerati gli articoli che analizzano l’amenorrea come criterio diagnostico e come indice di gravità di malattia. Quindici articoli rispondono ai criteri di inclusione. Si propone di rimuovere il criterio in 5 articoli su 15 e di approfondire la questione in altri 5. 3 articoli sottolineano come l’amenorrea dipenda dallo stato nutrizionale e non dalla psicopatologia. Tutti dubitano dell’effettiva utilità dell’amenorrea come criterio diagnostico. Le pazienti che ricevono diagnosi di EDNOS invece di quella di AN solamente per la mancanza dell’amenorrea hanno una psicopatologia paragonabile a quelle con diagnosi di AN secondo gli attuali criteri. Inoltre l’amenorrea sembra collegata più allo stato nutritivo, quindi è più un biomarker dello stato di salute che un indice psicopatologico. Inoltre l’amenorrea può persistere a lungo anche dopo la risoluzione del disturbo alimentare. Per il clinico la validità del sintomo amenorrea è indiscutibile, ma la sua utilità come criterio diagnostico appare limitata e l’inclusione nei criteri diagnostici del DSM V incerta.

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