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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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REVIEW  


Minerva Psichiatrica 2010 June;51(2):105-26

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Alessitimia nei disturbi del comportamento alimentare: un’associazione utile? Una review

Zappa L. E. 1, Caslini M. 1, 2, Pini E. 1, 2, Clerici M. 2

1 Unità “Disturbi del Comportamento Alimentare”, Dipartimento di Salute Mentale, Azienda Ospedaliera San Gerardo dei Tintori Monza, Italia 2 Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze e Tecnologie Biomediche, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano, Italia


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Il costrutto di alessitimia è stato usato in letteratura in maniera approssimativa, conducendo — nel corso del tempo — a un offuscamento del significato e al conseguente inevitabile abbandono dello stesso, pur all’interno di un costrutto concettualmente ancora valido. Il problema è derivato dall’uso indistinto di modelli diversi che si sono intersecati a causa di circostanze storiche. Questo contributo si propone di rivedere il concetto dell’alessitimia, da un punto di vista storico e teorico, riconducendolo ad altri costrutti più attuali (Codice Multiplo, Intelligenza Emotiva, Mentalizzazione, Attaccamento Insicuro) che presentano alcune affinità con esso. Il lavoro si propone di valutare, attraverso la mediazione della teoria della regolazione affettiva di Taylor, il complesso ruolo dell’alessitimia all’interno dei disturbi del comportamento alimentare. L’alessitimia correla con i tratti psicologici dei DCA secondo un modello di causalità complessa e non lineare; questo aspetto, visto nel contesto della relazione terapeutica, è uno dei fattori responsabili della scarsa risposta al trattamento, delle ricadute o della cronicizzazione dei disturbi. Nel contributo vengono trattate le relazioni tra alessitimia, disturbi del comportamento alimentare e stile di attaccamento insicuro, nonché la relazione alessitimia-anoressia nervosa da un punto di vista dinamico. Vengono posti in discussione aspetti neurobiologici relativi al tratto alessitimico, nonché una revisione dei principali articoli degli ultimi anni sul tema dell’alessitimia nei DCA a partire da un’accurata revisione della letteratura esistente sui principali database internazionali e la pubblicistica ad essi correlata. Si discutono, infine, le possibilità di trattamento idonee per pazienti alessitimici, rimandando al lettore la valutazione sull’eventuale recupero, nel contesto dei DCA, del senso e dell’utilità del costrutto stesso.

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