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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  VASCULAR DEMENTIA


Minerva Psichiatrica 2010 March;51(1):1-7

lingua: Inglese

Definizioni, criteri e meccanismi della demenza vascolare e mista

Ballard C. 1,2, Corbett A. 2

1 Wolfson Centre for Age-Related Diseases, Wolfson Wing, Guy’s Campus, King’s College, London, UK
2 Alzheimer’s Society, London, UK


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La demenza vascolare/malattia di Alzheimer (AD) mista rappresenta una patologia frequente, soprattutto nei soggetti di età superiore agli 80 anni. Vi sono diverse possibili spiegazioni di questo fenomeno, tra cui la possibilità che la patologia cerebrovascolare inneschi lo sviluppo della AD. Oltre ai pazienti che soddisfano singolarmente i criteri diagnostici operazionali per AD e VaD, un numero molto maggiore di pazienti presenta una AD con alcune alterazioni della VaD o una VaD associata ad una patologia lieve tipo Alzheimer. In questi casi, è presente certamente un effetto additivo dei substrati patologici e una miglior classificazione è necessaria, che rifletta la sovrapposizione delle patologie e i loro contributi alla sindrome clinica della demenza in un particolare individuo. Inoltre, vi sono numerosi tipi differenti di patologie cerebrovascolari e di Alzheimer, tra cui gli infarti, la patologia dei piccoli vasi, l’amiloidosi, la patologia tau e l’angiopatia amiloidotica cerebrale, con conseguente complessa tipografia della “demenza mista”. Fino ad ora, pochi studi sono stati condotti a riguardo delle caratteristiche biochimiche della VaD/AD mista, per cui ulteriori ricerche saranno fondamentali per identificare il profilo caratteristico delle alterazioni biochimiche in tipi differenti di VaD/AD miste per studiare biomarcatori e modalità di trattamento. Vi è evidenza da numerosi trials clinici che gli inibitori delle colinesterasi conferiscono un beneficio significativo dal punto di vista clinico in pazienti affetti da VaD/AD mista, tuttavia rimangono necessari ulteriori studi intervenzionali.

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