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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  DISORDINI DELLA PERSONALITÀ


Minerva Psichiatrica 2009 Dicembre;50(4):339-42

lingua: Italiano

Violenza fisica e sessuale come fattori di rischio negli atti di stupro e pedofilia

Di Giacomo E., Clerici M.

Cattedra di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze e Tecnologie Biomediche, Università degli Studi di Milano Bicocca, Monza, Milano, Italia


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Scopo del lavoro è stata la valutazione del ruolo dell’abuso fisico e sessuale nell’infanzia quale fattore di rischio per commettere atti di violenza sessuale o di pedofilia nell’età adulta. Sono stati selezionati - dalla letteratura EBM degli ultimi dieci anni - gli studi più significativi, senza trascurare materiale riferibile al periodo precedente ma parimenti utile ad una migliore comprensione del legame tra abusi fisici e sessuali subiti nell’infanzia e la perpetrazione degli stessi una volta diventati adulti. Essere stati vittime di violenza fisica e sessuale nell’infanzia predispone a perpetrare, a propria volta, simili comportamenti. L’ambiente familiare sembra essere il fattore di rischio più importante per lo sviluppo di simili comportamenti. Ciò sembra dimostrato da studi su gemelli in cui uno solo di costoro subisce violenza sessuale ma entrambi hanno outcome sfavorevoli come quelli in esame. In particolare, i pedofili sono maggiormente esposti a violenza sessuale durante l’infanzia (73%) mentre gli stupratori ad abusi fisici ed emozionali (68%; 70%), soprattutto da parte dei genitori (78%); entrambi condividono modelli di attaccamento patologici (ansioso i pedofili ed evitante gli stupratori). Pur con risultati differenti, si può evidenziare come l’essere vittima di violenza nella propria infanzia, soprattutto se in un contesto familiare caratterizzato da violenza fisica o sessuale, sia uno dei fattori di rischio principali nel diventare a propria volta un abusatore. Questo rilievo deve sostenere costanti spinte ad ulteriori ricerche ma, soprattutto, ad interventi volti alla salvaguardia delle vittime sia dal trauma subito che dallo sviluppo di futuri comportamenti analoghi.

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