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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2009 September;50(3):277-89

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Fobia sociale: un aggiornamento e direzioni future

Dalrymple K. L.

Alpert Medical School of Brown University and Rhode Island Hospital, Rhode Island, USA


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La fobia sociale (social anxiety disorder, SAD) è un disturbo psichiatrico altamente prevalente, che spesso provoca un peggioramento significativo della vita sociale, del lavoro e dello studio. Nonostante la sua alta prevalenza, essa spesso viene sottostimata e molti individui con SAD cercano un trattamento per un altro disturbo, più spesso per la depressione. La SAD probabilmente si sviluppa a partire da diversi fattori, quali quelli genetici ed ambientali (quali ad esempio l’ambiente familiare). Essa esordisce precocemente nel corso della vita e presenta un decorso cronico e senza remissioni in assenza di trattamento. Vi è un’elevata comorbidità con altri disturbi ansiosi, quali i disturbi dell’umore e l’uso di sostanze stupefacenti e la ricerca suggerisce che la SAD tende ad esordire prima di questi altri disturbi. Nonostante la sua gravità significativa, i trattamenti efficaci per la SAD comprendono i trattamenti cognitivo-comportamentali e la farmacoterapia (in particolare gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina). Nel trattamento cognitivo-comportamentale, quali predittori prognostici sono stati presi in considerazione diversi fattori, e la depressione si è dimostrata il predittore più affidabile. La ricerca precedente suggerisce anche che il trattamento combinato per la SAD può non aggiungere alcun beneficio alla monoterapia, sebbene in questo settore sia necessaria una ricerca ulteriore. Gli Autori forniscono altre direzioni future per la ricerca, quali lo sviluppo e l’esame di trattamenti nuovi o modificati per i soggetti che non rispondono al tradizionale trattamento cognitivo-comportamentale per la SAD, così come l’identificazione e il trattamento della SAD nei soggetti con altri disturbi psichiatrici.

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