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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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CASI CLINICI  


Minerva Psichiatrica 2009 March;50(1):93-7

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Amnesia dopo lesione sottocorticale frontale destra a seguito dell’asportazione di una cisti colloide del setto pellucido e del terzo ventricolo

Ruggeri M. 1, Guariglia C. 2,3, Sabatini U. 3

1 Neuropsychology Unit Rehabilitation Center C.A.R., Rome, Italy
2 Department of Psychology La Sapienza University of Rome, Italy
3 IRCCS Fondazione Santa Lucia, Rome, Italy


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Solitamente l’amnesia è associata a lesioni temporomediali bilaterali. Nella letteratura scientifica sono stati descritti solo pochi casi di amnesia associata a lesione isolata della sostanza bianca frontale, mentre il ruolo del circuito fronto-striato-talamico nelle funzioni cognitive resta ancora elusivo. L’obiettivo di questa descrizione di un caso clinico è stato quello di dare un contributo alla comprensione del ruolo del circuito fronto-striato-talamico nella memoria umana. Gli autori descrivono il profilo neuropsicologico longitudinale di un soggetto di sesso maschile di 40 anni di età che ha sviluppato amnesia dopo asportazione di una cisti colloide asintomatica del setto pellucido e del terzo ventricolo, che aveva danneggiato la sostanza bianca frontale destra, risparmiando il fornice e altre regioni limbiche. Il paziente ha evidenziato deficit della memoria di lavoro, amnesia anterograda per gli stimoli verbali e non verbali e un lieve deficit esecutivo frontale. La valutazione a 13 mesi di distanza dall’esordio dell’amnesia ha evidenziato solo un lieve miglioramento di queste funzioni mnemoniche. Gli autori ipotizzano che l’amnesiasia stata provocata dal peggioramento della memoria di lavoro e del processo di codificazione, come conseguenza di una lesione del circuito dorsolaterale prefrontale, che ha interrotto le proiezioni al neostriato e al talamo. Queste osservazioni suggeriscono che la via fronto-striato-talamica possa giocare un ruolo cruciale sulla memoria di lavoro e sui processi di codificazione ed anche che un meccanismo dei peggioramenti mnemonici nelle patologie della sostanza biancca sia rappresentato dalla disconnessione di queste connessioni fronto-sottocorticali.

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