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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


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REVIEW  MALATTIA DI PARKINSON


Minerva Psichiatrica 2009 March;50(1):79-92

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Effetti cognitivi e sul tono dell’umore della stimolazione cerebrale profonda subtalamica nel morbo di Parkinson

Tröster A. I.

Department of Neurology University of North Carolina School of Medicine Chapel Hill, NC, USA


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A partire dagli anni 60 è aumentato l’utilizzo della stimolazione cerebrale profonda (deep brain stimulation: DBS) per il morbo di Parkinson (Parkinson’s disease: PD). La stimolazione del talamo e quella del nucleo pallido sono state i primi trattamenti valutati, ma la DBS subtalamica attualmente è il trattamento più comunemente utilizzato ed è quella che ha ricevuto la maggiore attenzione empirica. Questo articolo rivede le alterazioni cognitive e del tono dell’umore dopo DBS subtalamica per il PD e la possibile eziologia, fattori di rischio e meccanismi sottostanti alle modificazioni neurocomportamentali. Nella maggior parte dei pazienti la DBS è sia efficace che sicura, ma in circa il 10% dei casi può provocare effetti collaterali di tipo cognitivo e psichiatrico. Le alterazioni cognitive (più comunemente la scioltezza verbale) sono tipicamente transitorie, lievi e circoscritte. Le scale di valutazione con punteggio o autovalutate rivelano tipicamente un tono dell’umore inalterato o migliorato e una migliore qualità di vita dopo intervento chirurgico. Una minoranza dei pazienti presenta sequele cognitive e psichiatriche più ampie, persistenti o gravi (compresa l’ipomania e la depressione), sebbene sinora la ricerca non abbia ancora identificato i fattori di rischio per tali effetti collaterali. Dati recenti hanno fornito un’indicazione preliminare sull’aumento del rischio di suicidio nei pazienti trattati con DBS, di conseguenza, dopo l’intervento chirurgico si dovrebbero monitorare attentamente l’ideazione suicida e la perdita di speranza.

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