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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia

Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0374-9320

Online ISSN 1827-1731

 

Minerva Psichiatrica 2008 Dicembre;49(4):255-66

 ARTICOLI ORIGINALI

Correlazioni tra ansia e burnout nelle professioni sanitarie

Puricelli O. 1, Callegari S. 2, Pavacci V. 2, Caielli A. 2, Raposio E. 2

1 S.S. Psicologia Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-IST Genova, Italia
2 S.C. Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-IST Genova, Italia

Obiettivo. L’incidenza, tra i medici, di alcolismo, cirrosi, suicidio e crisi coniugali conduce al bisogno urgente di esaminare fattori eziologici e predisponenti, le manifestazioni cliniche e le strategie di gestione di tale forma di stress. Alcuni autori esaminano lo stress nel contesto delle interazioni che nel tempo si sviluppano tra l’individuo e l’ambiente e in rapporto al funzionamento e all’equilibrio di tre sistemi paralleli relativamente autonomi: quello biologico, quello psicologico e quello sociale. In taluni casi lo stress di un sistema non si trasferisce agli altri due; in altri casi il trasferimento di uno stress da un sistema all’altro rappresenta la sola soluzione variabile per attenuare la tensione del sistema primariamente stressato e predisporre le condizioni per il ripristino del suo equilibrio. Ciò che in ogni caso assume importanza cruciale è la capacità dell’individuo di ripristinare il livello di funzionamento e di equilibrio dei vari sistemi turbati dallo stress e perciò la possibilità di disporre di strategie e meccanismi capaci di sostenere, attenuare e contrastare (coping mechanism) le alterazioni connesse a tale turbamento. Il burnout viene spesso confuso con le “reazioni d’ansia e/o di angoscia” che però, generalmente, non hanno quella impronta di gravità, per le conseguenze che ne derivano, che invece si trova nel burnout. Lo scopo di questa ricerca è quello verificare l’ipotesi che vi possa essere una correlazione positiva tra ansia di tratto e burnout.
Metodi. L’indagine è stata eseguita mediante questionario anonimo, autocompilato, distribuito a tutto il personale (medici strutturati, medici specializzandi, medici frequentatori e anche studenti di Medicina) basato su due modelli standardizzati: il Maslach Burnout Inventory e lo State- Trate Anxiety Inventory.
Risultati. I risultati relativi ai rapporti tra ansia e burnout si sono dimostrati molto significativi. È confermata, infatti, l’ipotesi che vi possa essere una correlazione positiva fra grado di burnout lavorativo e ansia di tratto.
Conclusioni. Concludendo, quindi, secondo Maslach e Leiter, oltre all’automiglioramento, il modo migliore per prevenire lo stato di ansia e, di conseguenza, il burnout è quello di promuovere l’impegno nel lavoro. Ciò non consiste semplicemente nel ridurre gli aspetti negativi del posto di lavoro, ma anche nel tentare di aumentare quelli positivi. Le strategie positive sono quelle che accrescono l’energia, il coinvolgimento e l’efficacia. Un approccio preventivo costituisce, inoltre, un investimento saggio e prudente nel futuro dell’organizzazione: investire nelle persone affinché diventino dipendenti ben preparati, leali e dediti sui quali si può contare per realizzare un lavoro di qualità.

lingua: Italiano


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