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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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REVIEW  


Minerva Psichiatrica 2008 Marzo;49(1):45-60

lingua: Inglese

Aspetti della situazione lavorativa dei sopravvissuti al cancro

Gudbergsson S. B., Dahl A. A.

Department of Clinical Cancer Research Division of Rikshospitalet University of Oslo Norwegian Radiumhospital, Oslo, Norway


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Obiettivo. Il trattamento più efficace e la miglior prognosi di molti tipi di cancro hanno aumentato il numero di sopravvissuti in grado di tornare a lavorare dopo il trattamento primario. Questa nuova condizione ha aumentato l’interesse e la necessità di studiare la correlazione tra aspetti legati al lavoro e i sopravvissuti al cancro. L’obiettivo di questa review è di presentare i lavori presenti nella letteratura scientifica e i dati relativi a proprie ricerche riguardanti le condizioni di vita, il ritorno all’attività lavorativa e altri aspetti legati al lavoro dei sopravvissuti al cancro nonché, infine, di indicare alcune direzioni future della ricerca in questo settore.
Metodi. Questa review riassume le conoscenze, basate sulla ricerca, sugli aspetti lavorativi dei sopravvissuti al cancro. Gli studi sono stati eseguiti principalmente a partire dal 2000 sino ai nostri giorni su sopravvissuti al cancro che hanno una sopravvivenza a un anno dal trattamento primario. Viene inoltre presentato il metodo e i dati di tre studi eseguiti dal gruppo nazionale Norvegese del Nordic Study Group of Cancer and Work (NOCWO).
Risultati. La maggior parte degli studi ha dimostrato che la maggioranza dei sopravvissuti al cancro torna al lavoro dopo il trattamento primario, anche se vi sono sottogruppi di sopravvissuti che non sono in grado di farlo a causa di varie disabilità e comorbidità. La maggior parte degli studi si sono concentrati sulla ripresa dell’attività lavorativa da parte dei sopravvissuti al cancro, principalmente in quelli reduci dal cancro alla mammella e molti meno studi hanno focalizzato l’attenzione sulla situazione al lavoro e sull’associazione con gli aspetti lavorativi. Gli studi Norvegesi hanno evidenziato che le condizioni di vita e il tipo di lavoro dei sopravissuti al cancro tornati all’attività lavorativa erano simili a quelli dei controlli e che solo il 17% dei sopravvissuti aveva cambiato lavoro a causa del cancro. Nella letteratura scientifica mancano strategie di intervento per aumentare il ritorno all’attività lavorativa o alle funzioni lavorative.
Conclusioni. I sopravvissuti al cancro possono essere ottimisti per quanto riguarda il ritorno all’attività lavorativa dopo il trattamento primario. Le condizioni di vita dei soggetti che sono tornati al lavoro non differiscono significativamente da quelle dei controlli. Tuttavia, sono necessarie ricerche ulteriori su come le strategie di intervento possano influenzare la capacità lavorativa dei sopravvissuti al cancro.

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