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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Psichiatrica 2007 September;48(3):365-72

lingua: Inglese

Esperienza soggettiva, aspetti fenomenici e neurobiologici del delirium

Fornaro M., Gabrielli F., Rasore E., Pompei F., Fornaro P.

Section of Psychiatry Department of Neuroscience Ophthalmology and Genetics University of Genoa, Genoa, Italy


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Dopo averne brevemente considerato le principali caratteristiche fenomeniche, gli Autori si soffermano su alcuni aspetti dell’esperienza vissuta in corso di delirium. La possibilità di cogliere nella sua autenticità tale esperienza sembra da escludersi, nonostante opinioni contrarie e l’unica fonte di dati in proposito possa consistere nel resoconto fornito a posteriori dal paziente, resoconto che inevitabilmente comprende gli effetti di distorsione del ricordo dell’esperienza vissuta nella situazione “hic et nunc”. L’esperienza soggettiva del delirium appare, comunque, particolarmente interessante e meritevole di analisi per il significato profondo che, dal punto di vista sia psicologico sia etologico, sembrano avere i contenuti dei fenomeni allucinatori e deliranti. Quanto agli aspetti neurobiologici coinvolti nella patofisiologia del delirium, alterazioni a carico dell’equilibrio tra l’attività colinergica e l’attività dopaminergica centrale – deficitaria la prima e aumentata la seconda – sembrano più direttamente responsabili dello stato confusionale e, rispettivamente, delle manifestazioni di iperattività (allucinazioni, deliri, insonnia, agitazione psicomotoria ecc…) del disturbo. Recenti ricerche, infine, hanno aperto nuove prospettive particolarmente interessanti, sia dal punto di vista euristico che da quello terapeutico, dal momento che nella patofisiologia del disturbo sembrano svolgere un ruolo importante variazioni a carico dei livelli di alcune citochine e che sostanze quali il fattore 1 di crescita insulino-simile e la somatostatina sono risultate capaci di effetti neuroprotettivi e potenzialmente terapeutici nel delirium.

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