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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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  DISTURBI DEL SONNO


Minerva Psichiatrica 2007 Settembre;48(3):277-96

lingua: Italiano

Disturbi del sonno in soggetti con malattia di Parkinson

Terzaghi M. 1, Pacchetti C. 2, Nappi G. 3, Manni R. 1

1 U.O.Medicina del Sonno ed Epilessia IRCCS Istituto Neurologico “C.Mondino”, Pavia
2 U.O. Parkinson e Disordini del Movimento IRCCS Istituto Neurologico “C.Mondino”, Pavia
3 Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Roma


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Disturbi del sonno sono riferiti frequentemente da soggetti con malattia di Parkinson (Parkinson disease, PD), sia nelle fasi iniziali sia in quelle avanzate di malattia. Inoltre si ritiene che alcuni disturbi del sonno, in particolare il disturbo comportamentale in sonno REM (RBD), possano precedere lo sviluppo del PD, anche di anni. La consapevolezza dell’importanza clinica e fisiopatologica dei disturbi del sonno nella PD è notevolmente cresciuta negli ultimi anni. I disturbi del sonno sono ora considerati i più frequenti e disabilitanti disturbi non motori del PD, e un’importante variabile nella valutazione della qualità di vita correlata al PD. I sintomi frequentemente riportati di frammentazione del sonno notturno e di eccessiva sonnolenza diurna trovano conferma nel rilievo oggettivo di molteplici alterazioni del pattern ipnico rilevato con metodiche strumentali. Le alterazioni del sonno nel PD devono essere considerate in un’ottica multifattoriale all’interno di un quadro complessivo di malattia costituito da fattori interagenti: il coinvolgimento di circuiti dopaminergici, serotoninergici, aminergici, colinergici, la neurodegenerazione propria della malattia, sintomi motori legati al sonno, il trattamento antiparkinsoniano, l’età e il processo di senescenza, alterazioni cognitive e psichiatriche, la possibile presenza della sindrome delle gambe senza riposo, di movimenti periodici degli arti inferiori e di disturbi respiratori nel sonno. L’uso di questionari e scale ad hoc è da raccomandarsi per il preliminare inquadramento clinico dei disturbi del sonno in soggetti PD. In taluni casi esami neurofisiologici (in primo luogo la video-polisonnografia) si rendono necessari per confermare la diagnosi di disturbo del sonno, in particolare nella diagnosi di RBD. Un adeguato inquadramento nosografico dei disturbi del sonno nel PD apre la strada al corretto trattamento, e protocolli di trattamento combinati non farmacologico e farmacologico risultano particolarmente utili nel trattamento dei disturbi del sonno nel PD.

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