Home > Riviste > Minerva Psichiatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Psichiatrica 2007 September;48(3) > Minerva Psichiatrica 2007 September;48(3):259-68

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2007 September;48(3):259-68

lingua: Italiano

Alterazioni dissociative della coscienza: uno studio preliminare

Callegari C., Diurni M., Baranzini F., Bolla E., Bortolaso P., Ceccon F., Poloni N.

Dipartimento di Medicina Clinica Università degli Studi dell’Insubria Varese


PDF  


Obiettivo. Negli ultimi anni si sono aperti dibattiti sul fatto che la dissociazione possa essere considerata come un fenomeno transnosologico, associato ad altre importanti entità psichiatriche, oppure debba essere concettualizzata come una categoria nosologica individuale. I fenomeni dissociativi infatti non sono infrequenti in molte malattie psichiatriche, tanto che alcuni autori hanno ipotizzato l’apparente mancanza di specificità dei sintomi dissociativi.
Metodi. Il nostro lavoro prende in considerazione una casistica clinica, di pazienti afferiti durante l’anno 2004 all’UOP 2 a direzione universitaria dell’A.O. Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, nella quale sono state riscontrate alterazioni dissociative della coscienza, che, seguendo una primitiva distinzione (Janet), fossero di natura non psicotica. Confermata l’effettiva comparsa degli stati dissociativi mediante l’uso della Dissociative Exsperience Scale II (DES II) in corrispondenza di diagnosi cliniche, formulate con il DSM–IV–TR e con l’ICD-10, estranee ai raggruppamenti delle psicosi, il lavoro mette altresì in evidenza che alterazioni dissociative della coscienza si manifestano in molte categorie diagnostiche.
Risultati. Scopo di questo studio è quello di ricercare eventi patogeni significativi di natura traumatica (lutti, abusi infantili, adozioni, conflitti bellici) e di natura antropologico-culturale (migrazione da paesi stranieri) eventualmente correlabili con le alterazioni della coscienza osservate.
Conclusioni. Al fine di una più chiara comprensione fenomenologica degli stati dissociativi sono inoltre stati arbitrariamente introdotti tre livelli di gravità crescente relativi alle alterazioni dello stato di coscienza: stato di coscienza fluttuante, stato di coscienza alterato, stato di coscienza dissociato. Questi livelli hanno trovato riscontro in un punteggio crescente alla scala DES II.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail