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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2007 June;48(2):175-93

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

I disturbi del comportamento alimentare nell’era delle neuroscienze: ruolo della vulnerabilità genetica

Fassino S., Abbate Daga G., Defilippi S., Gramaglia C., Preda S., Pierò A.

SCDU Psichiatria per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare Dipartimento di Neuroscienze ASO San Giovanni Battista Università degli Studi di Torino, Torino


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Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo dell’alimentazione incontrollata e i molteplici disturbi alimentari sottosoglia sono disturbi mentali che conducono spesso alla cronicizzazione e all’alterazione del funzionamento sociale. Lo sviluppo delle neuroscienze negli ultimi anni ha permesso di effettuare progressi nello studio della vulnerabilità genetica dei disturbi del comportamento alimentare (DCA). Studi familiari, studi su gemelli e di genetica molecolare hanno dimostrato un ruolo sostanziale dei fattori biologici nello sviluppo e nel mantenimento dei DCA. I geni candidati esaminati sono quelli codificanti per i neurotrasmettitori, i neurormoni e i fattori di crescita. In particolar modo, benché esista una larga eterogeneità, il gene 5HT2A e il ruolo del BDNF sono i due elementi che hanno suscitato maggior interesse. Un ulteriore campo di indagine è quello degli endofenotipi. In tal senso, maggiormente ereditabili come fattori di rischio sarebbero alcuni tratti stabili quali, per esempio, impulsività, ossessività, perfezionismo, disturbo dell’immagine corporea, tratti temperamentali, sensibilità alla dieta e ai messaggi sociali ad essi correlati. Gli endofenotipi hanno il vantaggio di rendere più fruibile al clinico il concetto di vulnerabilità. L’individuazione delle componenti genetiche, infine, ridefinisce e arricchisce le precedenti teorie psicologiche e familiari e lo studio dell’impatto ambientale sulla vulnerabilità genetica. Nel prossimo futuro la ricerca si focalizzerà sul nesso gene-ambiente e il reciproco rinforzarsi dei fattori di rischio. Il ruolo della famiglia e della famigliarità viene discusso

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