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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2007 March;48(1):55-73

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La comorbidità tra disturbi bipolari e disturbi d’ansia

Bogetto F., Asinari G. F., Pessina E., Maina G.

Servizio per i Disturbi Depressivi e d’Ansia SCDU Psichiatria Dipartimento di Neuroscienze Università degli Studi di Torino, Torino


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Nonostante la presenza di sintomi d’ansia sia stata storicamente descritta come una caratteristica fondamentale del disturbo bipolare, tale aspetto non è stato preso in considerazione dalla ricerca se non in anni recenti. Gli studi precedenti che analizzavano la comorbidità nel disturbo bipolare indicavano nell’abuso di sostanze la complicanza più frequente e dal’impatto clinico più importante. Tuttavia le ricerche più recenti dimostrano, in modo sempre più evidente, come la comorbidità prevalente nel disturbo bipolare sembra essere rappresentata dai disturbi d’ansia. I sintomi ansiosi spesso precedono (e talora accelerano) l’esordio del disturbo bipolare completo. Inoltre la comorbidità con disturbi d’ansia espone l’individuo affetto da disturbo bipolare a un serio disagio. Infatti, si associa spesso con un’intensificazione della sintomatologia, con una risposta ai trattamenti incompleta, con una mancata remissione dal disturbo, con uno scarso outcome e con un incremento nell’abuso di sostanze. L’ansia negli individui affetti da disturbo bipolare si associa inoltre a un incremento nel rischio suicidiario. In questo articolo, vengono passati in rassegna gli studi epidemiologici e clinici che hanno valutato la sovrapposizione tra disturbi bipolari e disturbi d’ansia, focalizzandosi, in particolare, sul disturbo di panico e sul disturbo ossessivo-compulsivo e, in misura minore, sulla fobia sociale e semplice, sul disturbo d’ansia generalizzato e il disturbo post-traumatico da stress. Quando viene formulata una diagnosi di disturbo bipolare si deve considerare la possibile presenza di un disturbo d’ansia in comorbidità, così come quando si intende impostare una terapia per tale patologia. Analogamente la presenza di un disturbo bipolare deve essere ricercata nei pazienti affetti da disturbi d’ansia. Alcune domande rimangono ancora aperte riguardo al meccanismo specifico alla base dell’impatto clinico che la comorbidità con disturbi d’ansia esercita sul disturbo bipolare.

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