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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2006 December;47(4):275-84

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Depresso o ai limiti? Le frontiere della depressione

Hafizi S.

Department of Psychiatry Warneford Hospital Headington, Oxford, UK


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La depressione del tono dell’umore è un sintomo comune nella popolazione generale e rappresenta solitamente una reazione normale e transitoria allo stress della vita e alle difficoltà quotidiane. D’altra parte, la depressione è una sindrome caratterizzata da sintomi e segni psicopatologici, con effetti significativi sulla funzionalità individuale. Le classificazioni attuali utilizzano essenzialmente un approccio categorico per definire la patologia depressiva. Questo è in contrasto con un approccio dimensionale che vede la depressione come un continuum e che ammette la presenza di sintomi ai limiti della sindrome depressiva categoricamente definita. Vi sono un certo numero di fenomeni psicologici ai limiti del disturbo depressivo maggiore, che sono interessanti aree di discussione. Alcuni di questi comprendono la personalità depressa, i disturbi dell’adattamento, brevi episodi depressivi ricorrenti, il lutto, complicato e non, la depressione postnatale, i disturbi ansioso-depressivi misti e quelli schizo-affettivi. Inoltre, anche il temperamento può giocare un ruolo come fattore sottostante sia della personalità sia della psicopatologia. Infatti, un certo numero di ricercatori ha confermato che un alto punteggio del neuroticismo può predisporre gli individui alla depressione. Inoltre, tutti questi fenomeni psicologici devono anche essere presi in considerazione nell’ambito di un più ampio contesto socio-culturale. È probabile che continui il confronto tra aspetti categorici e dimensionali, ma questo dibattito è necessario se vogliamo migliorare la nostra comprensione attuale dei disturbi mentali.

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