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Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia

Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0374-9320

Online ISSN 1827-1731

 

Minerva Psichiatrica 2006 Dicembre;47(4):265-74

 REVIEW

I disturbi del pensiero al rorschach nello spettro della schizofrenia

Freilone F., Fratianni B., D. Caricchi I.

Dipartimento di Psicologia Facoltà di Psicologia Università degli Studi di Torino, Torino

Riassunto
Il presente lavoro si propone di comprendere come le differenti tipologie di disturbo del pensiero al Rorschach si manifestino in disturbi psichiatrici riconducibili allo spettro della schizofrenia. A partire dall’analisi di alcuni lavori relativi al Thought Disorder Index (TDI), un importante indice di rilevazione delle varie forme di pensiero patologico, si sono presi in considerazione 4 particolari disturbi del pensiero al Rorschach con le relative implicazioni diagnostiche: il pensiero confabulatorio, il pensiero contaminato, il pensiero paleologico o primitivo e il pensiero combinatorio. Il pensiero confabulatorio al Rorschach consiste in quelle risposte con un grado eccessivo di elaborazione che allontanano il soggetto dalla realtà percettiva oppure lo avvicinano troppo, a seconda della tipologia di confabulazione. Un tempo si riteneva questo fenomeno esclusivo della schizofrenia, oggi vi sono posizioni contrastanti a riguardo. Il pensiero contaminato rappresenta uno dei fenomeni più gravi al Rorschach, e può essere ritenuto un segno patognomico di schizofrenia. Anche il pensiero paleologico o primitivo sarebbe un indicatore piuttosto affidabile di schizofrenia, poiché esso è legato a forme primitive di ragionamento che violano le regole della logica formale, mentre, per quanto riguarda il pensiero combinatorio, la specificità diagnostica risulta più complessa rispetto alle altre tipologie di disturbo del pensiero.

lingua: Italiano


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