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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2006 September;47(3):221-30

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Qualità di vita e tratti di personalità in pazienti con claudicatio, a seguito di un programma riabilitativo: risultati di un follow-up a breve termine

Sommaruga M. 1, Della Porta P. 1, Salerno M. 2, Ambrosetti M. 2, Gremigni P. 3

1 Servizio di Psicologia IRCCS, Fondazione S. Maugeri Tradate, Varese 2 Divisione di Cardiologia IRCCS, Fondazione S. Maugeri Tradate, Varese 3 Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Bologna, Bologna


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Obiettivo. Esiste ancora scarsa evidenza sull’outcome del trattamento riabilitativo dell’arteriopatia obliterante cronica periferica e sulle sue relazioni con la personalità e la qualità di vita. Lo scopo di questo studio è valutare, a seguito di un percorso riabilitativo, l’andamento dell’outcome clinico (intervallo libero da claudicatio, ILC), l’influenza di caratteristiche socio-demografiche, tratti di personalità e preoccupazioni specifiche sull’indice ILC; la relazione tra outcome clinico e qualità di vita in un gruppo di pazienti con claudicatio intermittens.
Metodi. Trenta pazienti (28 di sesso maschile, 2 di sesso femminile; età media: 66±8 anni) sottoposti a training fisico riabilitativo sono stati valutati, prima del trattamento e a 6 mesi, con il treadmill test e con alcuni test psicologici riguardanti tratti di personalità, preoccupazioni e soddisfazione per la qualità di vita.
Risultati. Si rileva un incremento significativo nell’ILC del 311,69% (ds 329,70). Una minore età, un minor punteggio nel tratto di personalità psicoticismo di Eysenck, una minore paura di calamità e gravi pericoli personali e una maggiore paura della critica e del rifiuto sociale predicono un maggiore incremento nell’ILC a 6 mesi, spiegando il 50% della varianza. Si evidenziano miglioramenti significativi nella qualità di vita percepita in alcuni aspetti della funzionalità fisica.
Conclusioni. Il training fisico strutturato si conferma uno strumento riabilitativo efficace nel migliorare la deambulazione. Si evidenzia un’associazione fra miglioramento nell’outcome clinico, età dei pazienti e specifici tratti di personalità. Il miglioramento dell’indice ILC ha un impatto positivo sulla soddisfazione soggettiva in specifiche aree di ambito fisico.

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