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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia

Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0374-9320

Online ISSN 1827-1731

 

Minerva Psichiatrica 2006 Giugno;47(2):129-42

 REVIEW

Effetti indesiderati a carico dell’occhio e della funzione visiva dei farmaci antipsicotici

Fornaro M., Venuti S., Pompei F., Gabrielli F., Fornaro P.

Sezione di Psichiatria Dipartimento di Neuroscienze Oftalmologia e Genetica Università degli Studi di Genova, Genova

Gli antipsicotici possono provocare svariati effetti oftalmologici indesiderati ancora oggi in larga misura ignorati dagli psichiatri. Soprattutto per le loro proprietà anticolinergiche, molti antipsicotici possono causare midriasi e cicloplegia le quali, unitamente ai depositi di pigmento nel cristallino e nella cornea e alla cataratta provocati soprattutto dai derivati fenotiazinici, potrebbero precipitare l’insorgenza di un grave glaucoma acuto il quale, se non tempestivamente trattato dal punto di vista medico o chirurgico, può portare a cecità. Durante le varie fasi del trattamento, soprattutto quando vengono impiegati i derivati più potenti, possono verificarsi blefarospasmo e crisi oculogire. Crisi oculogire tardive possono, inoltre, presentarsi insieme con altre manifestazioni iatrogene, psicopatologiche e/o visive, in conseguenza di un blocco diffuso dei recettori dopaminergici D2 a livello del sistema nervoso centrale. Tali alterazioni visive possono essere erroneamente interpretate e dar luogo a errati interventi terapeutici. La tioridazina e altre fenotiazine possono causare retinopatie degenerative, verosimilmente quale conseguenza del blocco dei recettori D4 particolarmente rappresentati a livello dei fotorecettori e delle cellule dell’epitelio pigmentato retinico, ipotesi che solleva il problema della possibile retinotossicità dei più recenti antipsicotici caratterizzati da un elevato grado di affinità di legame per tale sottotipo recettoriale. è evidente la necessità che gli psichiatri siano a conoscenza dei vari effetti oculari indesiderati degli antipsicotici al fine di una più efficace e stretta collaborazione con l’oculista nel prevenire e trattare manifestazioni di patologia iatrogena interessanti l’occhio e la funzione visiva.

lingua: Italiano


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