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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2006 March;47(1):103-12

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Percorso formativo psicodinamico per lo psichiatra nell’era delle neuroscienze

Fassino S., Abbate Daga G.

Centro Pilota Regionale per i Disturbi del Comportamento Alimentare Struttura Complessa Universitaria di Psichiatria ASO San Giovanni Battista di Torino, Torino


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Obiettivo. Il progresso nelle neuroscienze sta modificando il ruolo dello psichiatra, con una nuova necessità di definire la sua identità. Da un lato, la figura dello psichiatra sembra destinata a una iperspecializzazione tale da frammentare le competenze in neurobiologiche, mediche, psicoterapeutiche e sociali. D’altro, la comprensione neurobiologica, la prescrizione dei farmaci, l’esatta categorizzazione diagnostica del DSM-IV, la puntuale programmazione riabilitativa, non soddisfano del tutto la necessità di un incontro dialogico con il paziente. Oltre la corretta prescrizione psicofarmacologica, i pazienti chiedono di essere ascoltati e l’incontro con il medico è parte della cura: i fattori della personalità di entrambi concorrono a trasformare l’effetto farmacologico in effetto terapeutico. Per una corretta attività professionale servono, perciò, allo psichiatra conoscenze e capacità complesse in riferimento ai diversi modelli della mente. Scopo di questo lavoro è rivedere la letteratura internazionale degli ultimi 5 anni (1999-2004) sull’argomento della formazione psicoterapica dello psichiatra.
Metodi. Il presente lavoro descrive le recenti acquisizioni scientifiche circa la formazione dei futuri psichiatri tramite una ricerca effettuata sulle pubblicazioni riscontrate in medline tra il 1999 e il 2004.
Risultati. Alla luce dei risultati emersi si discutono le opportunità fornite dalla formazione psicodinamica in senso lato che articola i diversi interventi in un progetto ad personam per il paziente: questo accresce in maniera significativa la formazione dello psichiatra. L’attenzione specularmente è rivolta anche alla decodificazione dei vissuti del curante rispetto al paziente e alla propria professione. Si affrontano, inoltre, alcune difficoltà teorico pratiche della formazione psicodinamica dei giovani colleghi all’interno del dibattito attualmente in atto nelle scuole di specializzazione americane, europee e italiane.
Conclusioni. Una formazione psicodinamica, alla conoscenza di sé e all’utilizzo delle conoscenze teoriche e tecniche e delle specifiche competenze, e alla capacità relazionale, agente principale di cambiamento, risulta oggi necessaria. Solo così lo psichiatra sviluppa la peculiare identità professionale di medico quale manager esperto del cambiamento del paziente. Ciò è richiesto dalle nuove trasformazioni socio-culturali, organizzative e scientifiche della psichiatria secondo l’approccio strategico biopsicosociale.

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