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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Psichiatrica 2006 March;47(1):25-34

lingua: Italiano

Le terapie farmacologiche complesse nei disturbi bipolari: il ruolo degli antipsicotici atipici e degli antidepressivi

Maina G., Salvi V., Rigardetto S., Bogetto F.

Servizio per i Disturbi Depressivi e d’Ansia Dipartimento di Neuroscienze Università degli Studi di Torino, Torino


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La terapia farmacologica con un singolo farmaco è spesso inadeguata a controllare le manifestazioni del disturbo bipolare, perciò le terapie combinate sono frequentemente utilizzate per trattare le manifestazioni acute del disturbo e impedirne le ricorrenze. Varie combinazioni di psicofarmaci sono state utilizzate nel disturbo bipolare, per una varietà di indicazioni. Questa review analizza gli studi presenti in letteratura sulle associazioni fra stabilizzatori dell’umore e antipsicotici atipici nel trattamento della mania, fra stabilizzatori dell’umore e antidepressivi nel trattamento della depressione bipolare e le strategie di associazione nel trattamento di mantenimento, come suggerito dalle linee guida. Per quanto riguarda gli episodi maniacali, il trattamento combinato più utile sembra essere l’associazione fra uno stabilizzatore e un antipsicotico atipico: risperidone, olanzapina, quetiapina e ziprasidone sono stati studiati in aggiunta a litio, valproato e, più raramente, carbamazepina, attraverso alcuni studi in doppio cieco, randomizzati e controllati con placebo. Nella depressione bipolare sembra utile associare allo stabilizzatore un antidepressivo, benché non siano presenti in letteratura studi randomizzati e controllati che abbiano indagato l’efficacia e i rischi dell’utilizzo dei più moderni antidepressivi. Infine nel trattamento di mantenimento, l’unico studio randomizzato e controllato con placebo che ha dimostrato la superiorità di un trattamento combinato sulla monoterapia nella prevenzione delle ricorrenze è stato condotto con olanzapina, mentre l’efficacia degli altri antipsicotici atipici è stata dimostrata solo attraverso studi in aperto. In conclusione, nonostante il frequente impiego delle terapie combinate nel disturbo bipolare, i dati presenti in letteratura sono ancora insufficienti; ulteriori studi controllati sono necessari per determinare i trattamenti combinati più efficaci e meglio tollerati.

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