Home > Riviste > Minerva Psichiatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Psichiatrica 2005 Settembre;46(3) > Minerva Psichiatrica 2005 Settembre;46(3):229-36

ULTIMO FASCICOLOMINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2005 Settembre;46(3):229-36

lingua: Italiano

Il monitoraggio degli effetti collaterali degli psicofarmaci. Un percorso terapeutico in day hospital

Binello P., Martinengo G., Rabino R., Raffaelli S., Spiccia M., Viarengo E.


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro era individuare gli effetti collaterali dei psicofarmaci, conformemente al Progetto Obiettivo per la Salute Mentale 1998-2000, e favorire l'interazione del paziente con gli operatori in tema di terapia, cercando di aprire uno spazio in cui discutere di problemi, aspettative e timori legati al farmaco.
Metodi. Presso il Dipartimento di Salute Mentale di Asti, dal giugno 2001 è stato avviato un progetto di monitoraggio farmacologico nell'ambito delle attività del day hospital. Come focus dell'intervento sono stati individuati gli stabilizzatori dell'umore e i neurolettici. I criteri di scelta sono stati l'utilizzo per terapie prolungate, la presenza di effetti collaterali potenzialmente gravi rilevabili con analisi di laboratorio, la presenza di effetti collaterali in grado di influenzare lo stigma nei confronti dei pazienti affetti da disturbi mentali. È stato sviluppato un protocollo di studio per valutare se un approccio, volto primariamente agli aspetti organici, favoriva nei pazienti un aumento della compliance terapeutica.
Risultati. L'analisi dei dosaggi ematici ha rilevato che, nel periodo considerato, i livelli degli stabilizzatori dell'umore sono rimasti all'interno del range terapeutico nel 93,4% dei pazienti, mentre, nel rimanente 6,6%, si è notata, nel corso dell'osservazione, una significativa riduzione del livello ematico tale da far pensare a una scorretta assunzione del farmaco.
Conclusioni. Effettuare le procedure in day hospital ha permesso: la riduzione dei tempi di attesa; la presenza di personale qualificato in grado di fornire informazioni sugli effetti avversi e migliorare la compliance; la possibilità di cogliere rapidamente le alterazioni e di prendere i necessari provvedimenti; la creazione di una banca dati.

inizio pagina