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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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REVIEW  


Minerva Psichiatrica 2005 Settembre;46(3):209-20

lingua: Inglese

Verbal-performance intelligence quotient discrepancies on the Wechsler scales: are still useful? Literature review and clinical implications

Termine C., Balottin U., Nicoli F., Zoppello M., Lanzi G


PDF  ESTRATTI


Le discrepanze secondo la scala di Wechsler del quoziente intellettivo (QI) verbale-performance sono state oggetto di diversi studi. Nella maggior parte dei casi questi studi si sono interessati solo degli aspetti cognitivi (capacità visuale/spaziale, comprensione accademica, linguaggio), oppure prevalentemente sugli aspetti comportamentali e dell'attenzione o principalmente delle sfere psicopatologiche e psicosociali. La letteratura più rilevante ha dimostrato la considerevole complessità dei diversi tratti neuropsicologici, comportamentali e psicopatologici presentati da soggetti che evidenziano discrepanze significative secondo la scala di Wechsler del QI verbale-performance. Partendo da una breve revisione della letteratura riguardante questi aspetti, questo studio cerca di offrire diversi spunti di discussione sulle implicazioni cliniche delle discrepanze secondo la scala di Wechsler e circa le prospettive della ricerca sulle sindromi e i disturbi a loro strettamente associati (sindrome dello sviluppo dell'emisfero destro, deficit dell'apprendimento non verbale, deficit dell'attenzione/disturbi da iperattività). Tenendo conto delle nuove conoscenze su questi argomenti, il nostro obiettivo è di verificare a fondo le implicazioni pratiche e teoriche di questa scala, che viene ampiamente utilizzata nella pratica clinica.
Una limitazione di questo studio è rappresentata dal fatto che nelle edizioni recenti dei test di Weschler (ad esempio WISC-III, WAIS-III) nuovi fattori hanno sostituito gli score del QI verbale (VQI) e quello della performance (PQI). Sfortunatamente, in Italia, così come in altre nazioni, WISC-R e WAIS-R rappresentano i soli strumenti disponibili per valutare l'intelligenza cognitiva. I nuovi fattori, tuttavia, potrebbero essere estrapolati da ''sotto-test'' specifici disponibili nell'attuale scala di Weschler nella nostra pratica clinica, come suggerito da diversi autori.

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