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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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REVIEW  


Minerva Psichiatrica 2005 June;46(2):67-78

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Cognitive impairment as a core feature of schizophrenia

Merlotti E., Piegari G., Galderisi S.


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I deficit cognitivi rivestono un ruolo cruciale tanto nella patogenesi quanto nella prognosi delle psicosi schizofreniche. Tali deficit investono un ampio spettro di funzioni cognitive, quali l'attenzione, le funzioni esecutive e la memoria.
Molte evidenze indicano che le disfunzioni cognitive (in particolare quelle a carico della memoria, dell'attenzione e delle funzioni esecutive) rappresentano fattori di vulnerabilità alla schizofrenia. Alcune di queste disfunzioni sono presenti all'esordio, o prima dell'esordio della malattia, e persistono anche dopo la remissione della sintomatologia psicotica. Tuttavia, non è ancora chiaro se tutti i deficit cognitivi siano stabili nel corso della malattia e se rappresentino aspetti specifici della schizofrenia. È stato dimostrato che, nei pazienti con schizofrenia, la disabilità mostra un'associazione più forte con i deficit cognitivi che con la sintomatologia. Inoltre, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che il persistere dei deficit cognitivi sia responsabile del fallimento degli interventi di riabilitazione psicosociale nei pazienti con schizofrenia. Alla luce di queste osservazioni, negli ultimi anni le disfunzioni cognitive hanno rappresentato un obiettivo specifico degli interventi terapeutici. I farmaci antipsicotici tipici, pur risultando efficaci nel trattamento della sintomatologia positiva della schizofrenia, non sembrano avere un impatto favorevole sui deficit cognitivi. Gli antipsicotici atipici risultano essere più efficaci dei tipici nel ridurre i deficit cognitivi, ma non è ancora chiaro se tali effetti siano primari o secondari ad altri cambiamenti clinici, quali la minore incidenza di effetti collaterali.
In questo contributo forniremo una rassegna delle principali evidenze concernenti i deficit cognitivi come fattori di vulnerabilità alla schizofrenia, il loro decorso longitudinale, le relazioni tra essi e la disabilità sociale e il rapporto tra essi e il trattamento con farmaci antipsicotici.

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