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Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus

 

Minerva Psichiatrica 2004 Marzo;45(1):29-36

 REVIEW

Monitoraggio di ansia, paura e fobia in ambito pedodontico

Coccanari De' Fornari M. A., Rusconi A. C., Passarelli P., Bollea E.

Ai fini di rilevare le componenti dell'atteggiamento dei bambini nei confronti dell'esperienza odontoiatrica, è stato condotto uno studio su 140 soggetti di età compresa tra i 6 e gli 11 anni e appartenenti a realtà socio-economico-culturali diverse, ai quali è stato chiesto di rispondere a un questionario e di disegnare sullo stesso foglio una vignetta inerente la propria esperienza odontoiatrica. Le risposte fornite nel questionario non sempre sono coerenti con ciò che emerge dall'analisi dei disegni, soprattutto per quanto riguarda i maschi che non ammettono verbalmente la paura, che è invece espressa chiaramente nel disegno. La maggior parte dei bambini afferma che il dentista è buono e simpatico, ciò che spaventa è il dolore e il sangue, ma sono rassicurati dalla presenza dei genitori. Una serie di variabili condiziona l'atteggiamento del bambino verso la situazione odontoiatrica: contesti sociali, culturali, religiosi, traumi precedenti, fase evolutiva, l'importanza fisiologica e psicodinamica della bocca e dei denti. Un certo grado di paura del dentista deve essere considerato normale. Il sentimento di essere impotente sulla poltrona, dominati da un individuo che sta causando sofferenza, impossibilitati a parlare, sono di certo fondamentali nello spiegare genericamente una frequente reazione negativa all'evento, per gestire la quale risulta fondamentale la competenza e l'empatia dell'odontoiatra, eventualmente coadiuvate da presidi di ordine farmacologico e psicoterapeutico.

lingua: Italiano


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