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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2004 Marzo;45(1):19-28

lingua: Italiano

Schizofrenia, autismo, idionomia/dis-socialità

Ballerini M.


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L'autismo descrive l'essenza della schizofrenia in modo più efficace dei sintomi psicotici.
Rappresenta un pattern specifico con caratteristica di tratto, coinvolgendo numerosi aspetti della persona e della sua relazione con il mondo sociale.
L'autismo è indicatore fenomenico/fenotipico della condizione di vulnerabilità schizofrenica e ne rappresenta l'organizzatore di senso.
È tratto stabile e pervasivo, presente in fase prodromica e progressivamente sempre più accentuato. Riflette il decorso evolutivo della vulnerabilità schizofrenica, che può arrestarsi in tratti personologici, in stabile organizzazione della personalità e può raggiungere la sua pienezza nelle forme aperte di schizofrenia.
Sono proposti 3 livelli di analisi del fenomeno, rappresentati dal piano semeiologico (ritiro sociale, carenza di empatia e ideazione bizzarra), dal piano psicopatologico (costituzione di un mondo privato) e dal piano fenomenologico (disturbo della matrice intersoggettiva dell'esperienza). L'analisi fenomenologica descrive l'autismo nei poli sociale ed egologico dell'individuo: da una parte la dis-socialità (distacco dalla partecipazione immediata e intuitiva alle evidenze di senso comune, pilastro della socialità condivisa), dall'altra l'idionomia (costituzione di un contesto personale di riferimento idiosincrasico, articolato in una logica sfuggente, enigmatica e paradossale).
Alle radici dell'autismo si collocano il disturbo della costituzione del Sé (disturbo dell'ipseità), da cui i fenomeni di insicurezza ontologica (incapacità a reggere il confronto faccia a faccia con gli altri), iper-riflessività/solipsismo (ipersoggettivazione dell'esperienza e la sottile grandiosità), antagonomia-ipertolleranza all'ambiguità (rifiuto dei valori condivisi e l'ambivalenza di fondo), fenomeni che esprimono probabilmente meccanismi di coping nei confronti del disturbo del Sé e il tentativo di recupero del rapporto sociale.

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