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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2002 June;43(2):101-6

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Valutazione psichiatrica in un campione di pazienti ricoverati presso il Reparto Detenuti dell’Azienda Ospedaliera «San Giovanni Battista» di Torino

Rocca P., Bettonte D., Cirla M., Rasetti R., Rivoira E., Villari V., Bogetto F.


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Obiettivo. Nel presente lavoro abbiamo effettuato una valutazione psichiatrica sulla popolazione carceraria inviata per la presenza di disturbi comportamentali al Reparto Detenuti dell'Azienda Ospedaliera S. Giovanni Battista di Torino dal 1997 al 1999 e analizzato l'espressività psicopatologica in relazione ai Paesi di provenienza.
Metodi. Sono stati inclusi 257 soggetti, di cui 82 extracomunitari. Le diagnosi psichiatriche sono state fatte sulla base dell'intervista clinica strutturata, secondo il DSM IV (SCID). È stata valutata la distribuzione dei disturbi psichiatrici di Asse I e II, in forma pura o in comorbilità, nei sottogruppi di pazienti italiani ed extracomunitari.
Risultati. Il 60% (n=153) dei soggetti, il 71% degli italiani e il 35% degli extracomunitari, è risultato affetto da un disturbo psichiatrico ed è stato preso in carico dalla psichiatria. Considerando l'etnia, abbiamo osservato una differente distribuzione dei disturbi psichiatrici di Asse I e II: i primi erano più frequenti negli italiani (82 vs 48%), mentre i secondi negli extracomunitari (72 vs 17%). Per 104 pazienti, inviati in quanto avevano messo in atto comportamenti inadeguati (astensione volontaria da cibo, ingestione di corpi estranei), la consulenza psichiatrica non aveva evidenziato la presenza di disturbi psichiatrici, determinando la presa in carico dalle divisioni di medicina, chirurgia e dietologia.
Conclusioni. I nostri dati suggeriscono che solo il 60% dei soggetti inviati dal carcere per la presenza di disturbi comportamentali presentava un disturbo psichiatrico e che i disturbi psichiatrici di Asse I sono maggiormente presenti negli italiani, mentre quelli di Asse II sono più frequenti nella popolazione extracomunitaria.

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