Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Psichiatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Psichiatrica 2002 Marzo;43(1) > Minerva Psichiatrica 2002 Marzo;43(1):57-62

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia

Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0374-9320

Online ISSN 1827-1731

 

Minerva Psichiatrica 2002 Marzo;43(1):57-62

 CASI CLINICI

L'iperattività nel bambino abusato e la diagnosi differenziale con l'ADHD. Studio di un caso clinico

Donfrancesco R., Pinzauti S.

La diagnosi di deficit di attenzione con iperattività (ADHD) sta entrando sempre di più nella routine clinica in Italia. Si rende quindi necessaria una sempre più accorta diagnosi differenziale. Un errore possibile, come di recente segnalato nella letteratura internazionale, è la confusione con la sindrome post-traumatica da stress (PTSD), soprattutto in rapporto all'abuso sessuale. In quest'ultima evenienza, infatti, il 44,4% dei bambini presenta segni di PTSD, mentre il 33,3% ADHD. Ci si propone quindi di puntualizzare le differenze tra le due patologie attraverso un caso emblematico. Una bambina vittima di un abuso sessuale continuato durato dai 5 ai 12 anni e diagnosticata all'età di 7 anni come affetta da ADHD viene valutata con un assessment confrontabile con quello di entrata e con una osservazionne ulteriore effettuata 3 mesi prima della rivelazione dell'abuso, avvenuta a 12 anni. L'assessment mostra un punteggio abbondantemente superiore alla +2DS alla sub-scala per il PTSD della CBCL, sia prima che dopo la rivelazione dell'abuso. Le scale per l'ADHD mostrano invece una brusca variazione: prima della rivelazione dell'abuso rientrano chiaramente nei criteri ADHD sottotipo iperattivo (la Conners arriva a 91) mentre dopo non è possibile rientrare nei criteri per una drammatica riduzione di intensità di tutti i sintomi precedentemente segnalati. La CBCL mostra un passaggio altrettanto brusco da una sintomatologia esternalizzata ad una internalizzata, aspetto confermato dal CDI (da 17 a 31). La bambina è stata quindi diagnosticata erroneamente come ADHD mentre presentava il quadro di un PTSD. Nelle conclusioni si formula una serie di criteri per evitare questo tipo di errori.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina