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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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Minerva Psichiatrica 2002 March;43(1):23-8

lingua: Italiano

Sintomi cognitivi: aspetti diagnostici in un campione di soggetti anziani

Rocca P., Calvarese P., Cocuzza E., Rivoira E., Taricco B., Bogetto F.


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Obiettivo. Sintomi cognitivi si osservano comunemente negli anziani, ma il loro significato clinico rimane ancora controverso. Oltre a costituire la sintomatologia principale della demenza, spesso caratterizzano anche un disturbo depressivo. Nel presente lavoro ci siamo proposti di effettuare una valutazione psichiatrica e neuropsicologica su un campione di soggetti che lamentavano sintomi depressivi e/o cognitivi.
Metodi. Sono stati inclusi 82 pazienti d'età superiore ai 65 anni con sintomi cognitivi e/o depressivi. Le diagnosi psichiatriche sono state fatte sulla base dell'intervista clinica strutturata, secondo il DSM IV (SCID). Tutti i soggetti sono stati valutati con le seguenti scale psicometriche: il Mini Mental State Examination (MMSE), la Geriatric Depression Scale (GDS) e la Montgomery-Asberg Depression Rating Scale (MADRS). Un'ulteriore batteria di test comprendeva l'Alzheimer Disease Assessment Scale (ADAS-cog), il Trail Macking Test (TMT), la Weschler Memory Scale (WMS) e la Fluenza Verbale (FV).
Risultati. Il 49% dei pazienti lamentava deficit mnesici, il 42% presentava una compromissione delle funzioni cognitive (MMSE <26) e il 77% una sintomatologia depressiva clinicamente significativa. Ventitre pazienti soddisfacevano i criteri diagnostici per la demenza, e di questi 10 presentavano una depressione in comorbidità, 53 per un disturbo depressivo e 6 per un disturbo cognitivo non altrimenti specificato. Quasi tutti i pazienti depressi presentavano una compromissione delle funzioni cognitive, rilevabile con il TMT parte A (77%) e B (100%), la WMS (87%) e la FV (68%).
Conclusioni. I nostri dati, in accordo con la Letteratura, suggeriscono che il deficit cognitivo lieve costituisce un'entità clinica eterogenea.

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