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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia

Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0374-9320

Online ISSN 1827-1731

 

Minerva Psichiatrica 2001 Marzo;42(1):33-42

 ARTICOLI ORIGINALI

Prognosi dei disordini del comportamento alimentare

Marocco Muttini C.

Obiettivo. Nei disordini del comportamento alimentare si assiste a varie forme di evoluzione, sia spontanea che attraverso la psicoterapia. Questa considerazione ha fatto ipotizzare che la prognosi sia legata molto strettamente al tipo di struttura di personalità, che può essere varia, in specie neurotica o borderline.
Sono state scelte a titolo esemplicativo quattro pazienti anoressiche o disoressiche che hanno seguito un trattamento psicoterapeutico per uno o più anni. Di esse viene presentato il test di Rorschach fatto alla presa in carico. Si discute sulla struttura di personalità, che risulta nei casi 1° e 2° neurotica e nei casi 3° e 4° borderline. Dopo il trattamento psicoterapeutico concluso o interrotto dalle pazienti, si valutano i risultati conseguiti sul piano clinico attraverso notizie catamnestiche.
Si è potuto mettere in evidenza che i buoni risultati clinici si sono ottenuti con le pazienti la cui struttura di personalità presentava in partenza caratteristiche neurotiche e un Io più valido.
Il test di Rorschach è un utile indicatore della prognosi e quindi delle finalità del trattamento già al momento della presa in carico. Nei casi di disordini alimentari esso si rivela particolarmente importante perché la personalità delle malate è varia e così pure la loro idoneità ad un trattamento di indirizzo psicodinamico. Nei casi borderline risultano più indicate altre modalità di intervento terapeutico e psicoeducativo.

lingua: Italiano


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